16/07/2026
ore 21:15
Lunaria Teatro
Nell'ambito del Festival in una notte d'estate – percorsi: L'architettura della parola tra la Natura e l'Altro (SCELTE)
Premio Ubu 2013 - Miglior Attore
Premio Hystrio Twister 2014 – Miglior spettacolo dell’anno a giudizio del pubblico
Premio ANCT 2015 – al Progetto Ligabue
Premio Ubu 2015 – Miglior Progetto al Progetto Ligabue
Lo spettacolo
Provo a chiudere gli occhi e immagino: io, così come sono, con la mia vita - quella che so di avere vissuto - ma senza un bacio, Neanche uno. Mai. Senza che le mie labbra ne abbiano incontrate altre, anche solo sfiorate. Senza tutto il resto che è comunione di carne e di spirito, senza neanche una carezza. Mai.
E allora mi vedo - io, così come sono - scendere per strada a elemosinarlo quel bacio, da chiunque, purché accada.
Ecco, questo m'interessa oggi di Antonio Ligabue: la sua solitudine, il suo stare al margine, anzi, oltre il margine - oltre il confine - là dove un bacio è un sogno, un implorare senza risposte che dura da tutta una vita. Voglio avere a che fare con l'uomo Antonio Ligabue, con il Toni, lo scemo del paese. Mi attrae e mi spiazza la coscienza che aveva di essere un rifiuto dell'umanità e, al contempo, un artista, perché questo doppio sentire gli lacerava l'anima: l'artista sapeva di meritarlo un bacio, ma il pazzo, intanto, lo elemosinava.
Voglio stare anch'io sul confine e guardare gli altri. E, sempre sul confine, chiedermi qual è dentro e qual è fuori.
Mario Perrotta
Mario Perrotta
Autore, attore e regista teatrale, è considerato una delle voci più significative del panorama teatrale italiano. Le sue drammaturgie dal forte impatto civile, da lui stesso dirette e interpretate in Italia, sono tradotte e messe in scena anche all’estero in diverse lingue e in contesti importanti quali il Festival d’Avignone e il New York Solo Festival (Premio Migliore drammaturgia straniera nel 2018). Finalista per tredici volte agli Oscar del teatro italiano, i Premi Ubu, vince nel 2011, 2013, 2015, 2022 e 2025 come interprete, drammaturgo, e regista di progetti con centinaia di artisti coinvolti. Vince anche il Premio Hystrio nel 2008 e nel 2014, e nel 2015 il Premio Nazionale della Critica. Riceve, inoltre, riconoscimenti istituzionali quali quelli della Presidenza del Consiglio e della Camera dei Deputati per “l’alto valore civile del testo e per la straordinaria interpretazione” per il progetto Cìncali – dedicato all’emigrazione italiana nel secondo dopoguerra.
Dalla rassegna stampa
«Trasmette la bellezza del disincanto, della felicità perduta»
«Rodolfo di Giammarco - La Repubblica »
«Un ritratto palpitante di un artista e di una vita solitaria»
Magda Poli - Corriere della Sera
«Una straordinaria maschera verbale»
Renato Palazzi - ll Sole 24 Ore
«Una rara forza performativa, un ritmo che prende alla gola»
Maria Grazia Gregori - L’Unità
Nell'ambito del Festival in una notte d'estate – percorsi: L'architettura della parola tra la Natura e l'Altro (SCELTE)
Premio Ubu 2013 - Miglior Attore
Premio Hystrio Twister 2014 – Miglior spettacolo dell’anno a giudizio del pubblico
Premio ANCT 2015 – al Progetto Ligabue
Premio Ubu 2015 – Miglior Progetto al Progetto Ligabue
Lo spettacolo
Provo a chiudere gli occhi e immagino: io, così come sono, con la mia vita - quella che so di avere vissuto - ma senza un bacio, Neanche uno. Mai. Senza che le mie labbra ne abbiano incontrate altre, anche solo sfiorate. Senza tutto il resto che è comunione di carne e di spirito, senza neanche una carezza. Mai.
E allora mi vedo - io, così come sono - scendere per strada a elemosinarlo quel bacio, da chiunque, purché accada.
Ecco, questo m'interessa oggi di Antonio Ligabue: la sua solitudine, il suo stare al margine, anzi, oltre il margine - oltre il confine - là dove un bacio è un sogno, un implorare senza risposte che dura da tutta una vita. Voglio avere a che fare con l'uomo Antonio Ligabue, con il Toni, lo scemo del paese. Mi attrae e mi spiazza la coscienza che aveva di essere un rifiuto dell'umanità e, al contempo, un artista, perché questo doppio sentire gli lacerava l'anima: l'artista sapeva di meritarlo un bacio, ma il pazzo, intanto, lo elemosinava.
Voglio stare anch'io sul confine e guardare gli altri. E, sempre sul confine, chiedermi qual è dentro e qual è fuori.
Mario Perrotta
Mario Perrotta
Autore, attore e regista teatrale, è considerato una delle voci più significative del panorama teatrale italiano. Le sue drammaturgie dal forte impatto civile, da lui stesso dirette e interpretate in Italia, sono tradotte e messe in scena anche all’estero in diverse lingue e in contesti importanti quali il Festival d’Avignone e il New York Solo Festival (Premio Migliore drammaturgia straniera nel 2018). Finalista per tredici volte agli Oscar del teatro italiano, i Premi Ubu, vince nel 2011, 2013, 2015, 2022 e 2025 come interprete, drammaturgo, e regista di progetti con centinaia di artisti coinvolti. Vince anche il Premio Hystrio nel 2008 e nel 2014, e nel 2015 il Premio Nazionale della Critica. Riceve, inoltre, riconoscimenti istituzionali quali quelli della Presidenza del Consiglio e della Camera dei Deputati per “l’alto valore civile del testo e per la straordinaria interpretazione” per il progetto Cìncali – dedicato all’emigrazione italiana nel secondo dopoguerra.
Dalla rassegna stampa
«Trasmette la bellezza del disincanto, della felicità perduta»
«Rodolfo di Giammarco - La Repubblica »
«Un ritratto palpitante di un artista e di una vita solitaria»
Magda Poli - Corriere della Sera
«Una straordinaria maschera verbale»
Renato Palazzi - ll Sole 24 Ore
«Una rara forza performativa, un ritmo che prende alla gola»
Maria Grazia Gregori - L’Unità
di e con Mario Perrotta
collaborazione alla regia Paola Roscioli
produzione Permar / Teatro dell’Argine
di e con Mario Perrotta
collaborazione alla regia Paola Roscioli
produzione Permar / Teatro dell’Argine