Spoon River da Masters a De André

con le canzoni di Non al denaro, non all’amore né al cielo di Fabrizio De André e i testi di Edgar Lee Masters tradotti da Fernanda Pivano

Nell'ambito del Festival in una notte d'estate – percorsi: L'architettura della parola tra la Natura e l'Altro (SCELTE)

L’idea di far risuonare parole e musiche di quest’opera poliedrica nasce dalla bellezza: la bellezza di contemplare la vita, l’animo umano, le piccole cose di tutti i giorni, le fatiche e le gioie, cui il sigillo della morte conferisce significato, eternità.

In un tempo in cui si esorcizza qualunque discorso profondo sulla morte attraverso l’estremizzazione dell’immagine, del dolore, dell’estetica costruita in laboratorio, del carpe diem consumistico, questi personaggi della campagna americana si attualizzano negli archetipi moderni, graffianti e incisivi; queste voci d’oltre tomba ci parlano di vita, di sogni, di rabbie, di rimpianto e speranza, come se a separarci da loro ci fosse poco più che un velo, che la musica sa sollevare.

Ci troviamo così accanto le vite sparse della Collina e il suo senso di provvisorietà, la rilettura interiore del giudice e del chimico, le ironie melanconiche del matto, l’occhio fanciullo del malato di cuore, la pelle raggrinzita del suonatore Jones. Tutti, tutti dormono sulla collina. I loro sussurri ci spingono a cercare l’essenza del vivere, il senso profondo dell’esistere, a sentire sorella quella morte di fronte alla quale impariamo a fare ogni cosa al meglio delle nostre possibilità, come se fosse sempre l’ultima, la definitiva.

Lo spettacolo propone una selezione di canzoni del cantautore genovese per eccellenza, Fabrizio De André, riscoprendo accanto ad esse i testi originali di Edgar Lee Masters tradotti in nuova forma poetica dall’abilità di Fernanda Pivano. La semplicità elegante della musica acustica e delle letture vogliono creare il clima raccolto, sincero e sentito in cui condividere la bellezza e la riflessione che emana dalle parole per farsi presente e viva.

Giacomo D'Alessandro

Giacomo D’Alessandro, classe 1990, vive a Genova.

Si occupa di sviluppo di comunità, comunicazione sociale, cammini e attivismo.

La musica cantautorale è un linguaggio che da sempre pratica al servizio dell’impegno quotidiano e di cause per i diritti umani. Dal 2010 porta in scena reading musicali che uniscono canzone d’autore e impegno sociale, in collaborazione con musicisti e artisti. Ha collaborato a lungo con il Suq Festival di Genova. Nel 2015 ha pubblicato con Guglielmo Cassinelli e un collettivo di giovani artisti l’album di canzoni “Andata e ritorno”, dedicato al rapporto tra popoli, fiaba e natura. Dal 2018 è membro della folk band Lingalad, per cui ha scritto un album di canzoni. Nel 2023 ha iniziato a pubblicare con Simone Meneghelli una serie di singoli dedicati ai diritti umani e al pianeta.

Il lago di plastica e Gli occhi lontani sono ispirati alle esperienze vissute nell’Est del Congo, una delle zone più pericolose del pianeta dove si consuma il conflitto più sanguinoso dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il video ha ricevuto diverse menzioni internazionali.

Sopravvive è un inno alla sapienza indigena (la lettera di Capo Seattle del 1854) che sa svelare l’atteggiamento umano alla base di tutte le crisi contemporanee.

Se questo è un uomo riprende la poesia di Adriano Sofri – per gentile concessione dell’autore – e racconta la condizione misera cui l’Italia costringe oggi le persone migranti.

Michela Centanaro

Michela nasce a Genova nel 1964. Suo padre è Vittorio Centanaro, musicista chitarrista e compositore. Fu il primo collaboratore musicale di Fabrizio De André negli anni ’60, collaborando alla stesura e agli arrangiamenti musicali di La guerra di Piero, Fila la lana e Si chiamava Gesù.

Si dedica fin da bambina allo studio della musica, del canto e della chitarra classica. Psicopedagogista, insegnante di scuola primaria e musico-terapeuta, dal 1980 ad oggi partecipa a numerosi concerti per chitarra classica con itinerari medioevali e moderni, in Italia e all’estero. Con il padre Vittorio esegue concerti per due chitarre e voce o chitarra sola e voce, nei teatri più prestigiosi e sulle navi da crociera. Ha collaborato con attori di teatro quali Paola Gassman, Ugo Pagliai, Andrea Giordana, Camillo Milli, Ugo Maria Morosi, Magda Mercatali e altri, in rappresentazioni di musica e poesia.

Il suo repertorio musicale conta brani di ogni genere ed epoca che dal 2008 porta in scena con diverse cantanti, tra cui Luce Tondi per la musica francese e napoletana e Maria Giulia Mensa per i repertori tematici di musica italiana e straniera. E’ spesso accompagnata dagli artisti Valentina Centanaro, Giacomo D’Alessandro, Stefano Cavallo, Luca Coloniello, Julyo Fortunato, Giovanni Parodi, Rocco Mennella, Stefano Guazzo e molti altri.

Benedetta Bollo

Benedetta Bollo ha iniziato a suonare il violino all'età di 6 anni, proseguendo con una formazione classica al Conservatorio di Genova e avvicinandosi poi alla musica cantautorale, in particolare Fabrizio De André e i cantautori genovesi. Dal 2005 si esibisce con vari musicisti, adattando brani per voce, chitarra acustica e violino ispirati alla tournée del 1979 con la PFM.

È membro del complesso London Valour, tribute band di Fabrizio De André, dove suona il violino e i cori insieme a Matteo Troilo (voce e chitarra), contribuendo a eventi e riaperture di spazi dedicati ai cantautori genovesi. Collabora stabilmente con Giacomo D’Alessandro, Gigi Magnozzi e Mattia Ciuffardi dando vita ad uno spettacolo meditativo ispirato all’album di De Andrè “La Buona Novella”.

Ha preso parte anche a produzioni del Teatro Sipario Strappato e Lunaria Teatro spaziando tra musica dal vivo e spettacoli teatrali legati alla tradizione cantautorale genovese, come intrecci tra Spoon River e canzoni di De André. Svolge la professione di fisioterapista a Genova.

Maria Giulia Mensa

Genova, classe 1991, si appassiona al canto e alla musica in adolescenza. Studia canto moderno con diversi insegnanti e si appassiona al jazz, che studia con le insegnanti Tiziana Ghiglioni, Daniela Satragno e Barbara Raimondi. Dal 2007 collabora con la chitarrista Michela Centanaro all'interno di Lunaria Teatro, realizzando concerti e spettacoli musicali che affrontano temi di interesse culturale e sociale e che spaziano dalla musica cantautorale italiana alla musica straniera, avvalendosi della collaborazione di musicisti e attori.

Negli ultimi anni approfondisce il canto lirico con la maestra Paola Pittaluga. Svolge la professione di psicologa psicoterapeuta a Genova.

Carola Stagnaro

Ha debuttato in teatro nel repertorio drammatico (Buchner, Euripide, Shakespeare, Moliere, Giacosa) per recitare, tra gli altri, con Attilio Corsini, Cristina Pezzoli, Luca De Filippo e Sergio Fantoni. Al cinema è stata diretta da Nanni Moretti in “Ecce Bombo”, da Dario Argento in “Tenebre” e “Opera”, da Lattuada in “Una spina nel cuore”. Ha ricoperto ruoli in svariate fiction e serie televisive: per il suo ruolo in Vivere è stata premiata come migliore attrice di soap opera al Roma fiction festival; nel 2008 riceve il Premio Salvo Randone. Per Lunaria ha intepretato Le Cattive. Le dame nere del teatro da Eschilo ai nostri giorni – portate in scena al Festival in una notte d’estate – percorsi e recentemente è stata protagonista del percorso spettacolare per le vie della Maddalena tratto dal romanzo La Regina Disadorna di Maurizio Maggiani.

Orietta Notari

Diplomata alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova. Tra le sue molte interpretazioni ricordiamo Hamlet di Shakespeare, L’amore delle tre melarance di Edoardo Sanguineti da Gozzi, Il cerchio di gesso del Caucaso di Brecht, regie di Benno Besson, Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller, Svet di Tolstoj,Re Lear di Shakespeare, regie di Marco Sciaccaluga,Una specie di Alaska di Pinter, regia di Valerio Binasco e Nora alla prova da Ibsen, regia di Luca Ronconi e la recente trilogia Cechov di L.Lidi.

esecuzione musicale Giacomo D’Alessandro (chitarra, voce), Michela Centanaro (chitarra)

esecuzione musicale Benedetta Bollo (violino), Maria Giulia Mensa (voce)

voci narranti Orietta Notari, Carola Stagnaro

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