Dal 07/08/2026 al 08/08/2026
ore 21:15
Lunaria Teatro
Nell'ambito del Festival in una notte d'estate – percorsi: L'architettura della parola tra la Natura e l'Altro (SCELTE)
GIAN LUIGI E LA GLORIA
di Vico Faggi
e
RITRATTO DI PRINCIPE CON GATTO
di Elena Bono
Ritratto di Principe con gatto di Elena Bono: Andrea D'Oria, nell'ultima notte della sua vita, si “confessa” al suo gatto, ricordando le cose buone fatte e soprattutto “giustificando” le sue azioni più riprovevoli come la distruzione di tutti coloro che parteciparono alla congiura contro di lui. Così la regista Daniela Ardini: “di quella che è stata una delle regie che considero meglio riuscite nel mio curriculum sottolineo l'impianto visivo perché il gatto c'è, non è un interlocutore fittizio o un peluche, ma è una danzatrice che interpreta sì il gatto ma soprattutto diventa la madre, la madre che lo chiama dall'aldilà, dall'altra stanza. La gatta ballerina “polimorfa” - in un gioco scenico - perché il pubblico capisce benissimo che questo gatto è soltanto un segnale, si chiama Dragut dal pirata, è il simbolo dei Fieschi, è la madre che chiama Andrea nell'aldilà, ma è anche la Madonna al quale il chiaroscurale Ammiraglio si rivolge per intercedere con il padrone del Palazzo nell'ultima notte di vita.”
La stessa autrice apprezzò particolarmente la scenografia di Giorgio Panni: il letto di morte che si trasforma nel cassero della galea che porta Andrea nell'altra stanza in un finale di profonda emozione. Interpreta Andrea D'Oria il talentuoso Francesco Patanè, attore pluripremiato per le sue interpretazioni cinematografiche.
Seguendo il filone della storia nei luoghi della storia Vico Faggi scrive per noi Gian Luigi e la gloria. Il monologo è interpretato dal giovane Alessio Zirulìa, recentemente insignito Premio Hystrio alla vocazione. La regia presenta un Fiesco-fantasma in una ambientazione che vuole essere “sottacqua” grazie alle fantasiose proiezioni e ambientazioni sonore di Luca Nasciuti e alla scena spoglia ma incisiva di Giorgio Panni che su crea il doppio del Fiesco , uno scheletro interpretato da un ballerino, che dà il senso della inutilità dell'uomo di fronte alla Storia.
Francesco Patanè
Si forma alla Scuola del Teatro Stabile di Genova. Dal 2018 lavora come attore tra cinema, teatro e televisione, recitando da co-protagonista nel film Il Cattivo Poeta, diretto da Gianluca Jodice, al fianco di Sergio Castellitto, per cui ottiene una candidatura ai Nastri d’Argento. E’ protagonista del film Ti Mangio il Cuore, diretto da Pippo Mezzapesa, con Elodie, presentato alla 79esima edizione del Festival del Cinema di Venezia. Lavora come attore per diverse produzioni teatrali, tra cui Teatro Nazionale di Genova, Lunaria Teatro e Accademia Perduta-Romagna Teatro. In televisione recita nelle serie Imma Tataranni (RAI), Lidia Poet (Nehlix) e Monterossi (Amazon Prime).
Alessio Zirulia si è diplomato alla Scuola di Teatro del Teatro Nazionale di Genova. Ha iniziato da bambino a frequentare una scuola di teatro e a fare i primi spettacoli. “La nave Garaventa - un baobab ancorato in porto” di Daniela Ardini, (anno 2011) -“I Giusti” di A. Camus produzione Teatro della Tosse per la regia di Emanuele Conte (2016/2017) -“Vivo in una giungla, dormo sulle spine”, produzione di “Il Teatro delle Donne” e “Teatro Cargo” presso Festival Teatrale di Borgio Verezzi 2017.
Preceduti da percorsi Fieschi e D'Oria
Nell'ambito del Festival in una notte d'estate – percorsi: L'architettura della parola tra la Natura e l'Altro (SCELTE)
GIAN LUIGI E LA GLORIA
di Vico Faggi
e
RITRATTO DI PRINCIPE CON GATTO
di Elena Bono
Ritratto di Principe con gatto di Elena Bono: Andrea D'Oria, nell'ultima notte della sua vita, si “confessa” al suo gatto, ricordando le cose buone fatte e soprattutto “giustificando” le sue azioni più riprovevoli come la distruzione di tutti coloro che parteciparono alla congiura contro di lui. Così la regista Daniela Ardini: “di quella che è stata una delle regie che considero meglio riuscite nel mio curriculum sottolineo l'impianto visivo perché il gatto c'è, non è un interlocutore fittizio o un peluche, ma è una danzatrice che interpreta sì il gatto ma soprattutto diventa la madre, la madre che lo chiama dall'aldilà, dall'altra stanza. La gatta ballerina “polimorfa” - in un gioco scenico - perché il pubblico capisce benissimo che questo gatto è soltanto un segnale, si chiama Dragut dal pirata, è il simbolo dei Fieschi, è la madre che chiama Andrea nell'aldilà, ma è anche la Madonna al quale il chiaroscurale Ammiraglio si rivolge per intercedere con il padrone del Palazzo nell'ultima notte di vita.”
La stessa autrice apprezzò particolarmente la scenografia di Giorgio Panni: il letto di morte che si trasforma nel cassero della galea che porta Andrea nell'altra stanza in un finale di profonda emozione. Interpreta Andrea D'Oria il talentuoso Francesco Patanè, attore pluripremiato per le sue interpretazioni cinematografiche.
Seguendo il filone della storia nei luoghi della storia Vico Faggi scrive per noi Gian Luigi e la gloria. Il monologo è interpretato dal giovane Alessio Zirulìa, recentemente insignito Premio Hystrio alla vocazione. La regia presenta un Fiesco-fantasma in una ambientazione che vuole essere “sottacqua” grazie alle fantasiose proiezioni e ambientazioni sonore di Luca Nasciuti e alla scena spoglia ma incisiva di Giorgio Panni che su crea il doppio del Fiesco , uno scheletro interpretato da un ballerino, che dà il senso della inutilità dell'uomo di fronte alla Storia.
Francesco Patanè
Si forma alla Scuola del Teatro Stabile di Genova. Dal 2018 lavora come attore tra cinema, teatro e televisione, recitando da co-protagonista nel film Il Cattivo Poeta, diretto da Gianluca Jodice, al fianco di Sergio Castellitto, per cui ottiene una candidatura ai Nastri d’Argento. E’ protagonista del film Ti Mangio il Cuore, diretto da Pippo Mezzapesa, con Elodie, presentato alla 79esima edizione del Festival del Cinema di Venezia. Lavora come attore per diverse produzioni teatrali, tra cui Teatro Nazionale di Genova, Lunaria Teatro e Accademia Perduta-Romagna Teatro. In televisione recita nelle serie Imma Tataranni (RAI), Lidia Poet (Nehlix) e Monterossi (Amazon Prime).
Alessio Zirulia si è diplomato alla Scuola di Teatro del Teatro Nazionale di Genova. Ha iniziato da bambino a frequentare una scuola di teatro e a fare i primi spettacoli. “La nave Garaventa - un baobab ancorato in porto” di Daniela Ardini, (anno 2011) -“I Giusti” di A. Camus produzione Teatro della Tosse per la regia di Emanuele Conte (2016/2017) -“Vivo in una giungla, dormo sulle spine”, produzione di “Il Teatro delle Donne” e “Teatro Cargo” presso Festival Teatrale di Borgio Verezzi 2017.
Preceduti da percorsi Fieschi e D'Oria
con Alessio Zirulìa e Francesco Adamo, Iris Sanguineti, Silvia Morelli
con Francesco Patanè e Matilde Palazzo
coreografia Patrizia Genitoni effetti sonori Luca Nasciuti
scene Giorgio Panni Giacomo Rigalza regia Daniela Ardini - produzione Lunaria Teatro
con Alessio Zirulìa e Francesco Adamo, Iris Sanguineti, Silvia Morelli
con Francesco Patanè e Matilde Palazzo
coreografia Patrizia Genitoni effetti sonori Luca Nasciuti
scene Giorgio Panni Giacomo Rigalza regia Daniela Ardini - produzione Lunaria Teatro