09/05/2026
ore 21:00
Teatro dell'Ortica
Sylvia e Anne si riconoscono a pelle nell'aula di scrittura creativa tenuto da Robert Lowell, loro mentore all'Università di Boston. Da quel 1959 parte il racconto scenico di un’amicizia che è più sorellanza. Attraverso quadri non cronologici prendono vita sulla scena temi fondamentali: la scrittura poetica come esercizio trasformativo della pena, che nel loro caso trova la sua forma espressiva nella poesia confessionale, il ruolo della donna e della madre negli anni ‘50 e ‘60, che tenterà di soffocare i due immensi talenti e il loro rapporto con la morte, il suicidio come "vocazione" (come lo definiva Sexton).
Entrambe hanno scelto di porre fine alla loro vita, Sylvia nel 1963, Anne nel 1974.
Sylvia e Anne si riconoscono a pelle nell'aula di scrittura creativa tenuto da Robert Lowell, loro mentore all'Università di Boston. Da quel 1959 parte il racconto scenico di un’amicizia che è più sorellanza. Attraverso quadri non cronologici prendono vita sulla scena temi fondamentali: la scrittura poetica come esercizio trasformativo della pena, che nel loro caso trova la sua forma espressiva nella poesia confessionale, il ruolo della donna e della madre negli anni ‘50 e ‘60, che tenterà di soffocare i due immensi talenti e il loro rapporto con la morte, il suicidio come "vocazione" (come lo definiva Sexton).
Entrambe hanno scelto di porre fine alla loro vita, Sylvia nel 1963, Anne nel 1974.
di e con Anna Giarrocco e Nicoletta Tanghèri
di e con Anna Giarrocco e Nicoletta Tanghèri