Madre nostra

DeclinAzioni. Stagione teatrale 2026

Lo spettacolo s’interroga sul senso dell’essere o non essere madre, su ciò che questo comporta; si pone di fronte al tema delle generazioni e delle trasmissioni generazionali di modelli, da madre a figlia; si propone di raccontare - in modo poetico e irriverente - le contraddizioni sul tema della maternità e sul ruolo sociale della madre; racconta intimamente di come si viene al Mondo e del rapporto che abbiamo con la Terra e con lo scavare. Il racconto, poetico ed evocativo, è legato insieme proprio da questa azione, lo scavare, scavare per cercare, per tirare fuori, portare alla luce, approfondire, togliere il superfluo, dissotterrare. Un atto che evoca l’immagine di donne alla ricerca dei propri dispersi. Le mani delle donne sono sporche di terra. Sporche perché scavano, con amore e disperazione, per riportare alla luce ciò che hanno perso.

Scavano insieme, per alleggerire il peso della ricerca.

Scavano e afferrano ciò che trovano.

Un pensiero nascosto

Una consapevolezza celata

Un ricordo dimenticato

Persone perdute

Aspettative tradite.

Insieme riemergono dalla Terra, come una nuova nascita.

di e con le attrici del Centro Per non subire violenza e del Teatro dell’Ortica

regia Ilaria Piaggesi, Romina Soldati

produzione Teatro dell’Ortica/Centro Per non subire violenza

newsLetterGradient
News Letter COVER
News Letter COVER