kind of Miles

Paolo Fresu, tra i più grandi jazzisti al mondo, parlando di kind of Miles, l’omaggio tutto teatrale che ha voluto dedicare al grande Miles Davis, scrive: «Quanto vale un mito? Ma soprattutto cosa lascia? È difficile individuarne di nuovi. I miti attuali nascono e muoiono con la stessa velocità del mondo contemporaneo: si accendono come una cometa che lascia una scia luminosa e poi si spegne nel nulla. Invece Miles Davis è un artista mitico per antonomasia.

Capace di raccontare una storia recente che va aldilà del jazz e la cui personalità marcata appare non solo attraverso la sua tromba ma anche nel viso scavato degli ultimi anni, negli occhi profondi che inchiodano lo sguardo e nelle mani rugose che hanno toccato il cuore. Mani scure che disegnano il pianeta attraverso un reticolo di linee che navigano tra gli oceani, tra l’Africa e il mondo».

fuori abbonamento

interpreti Paolo Fresu tromba, flicorno e multieffetti
e con Bebo Ferra chitarra elettrica
Christian Meyer batteria
Dino Rubino pianoforte e Fender Rhodes
Federico Malaman basso elettrico
Filippo Vignato trombone, multieffetti, synth
Marco Bardoscia contrabbasso
Stefano Bagnoli batteria

di Paolo Fresu

regia Andrea Bernard

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