Stabat Mater

Luca Guadagnino dirige – con Stella Savino – un monologo feroce e lirico di Fabrizia Sacchi, dolorosamente autentica, nel  celebre testo di Antonio Tarantino.

Ne è protagonista Maria Croce, una donna sola, emigrata dal Sud a Torino, che urla, vomita al mondo – e soprattutto all’amore della sua vita, “Giuvà” – la sua disperazione, come una Maria di Nazareth ai piedi della croce. E lo fa nel suo dialetto, il napoletano, con una divertente e agghiacciante litania che non risparmia nessuno, perché lei “mica tiene scritto sali e tabacchi in fronte?”: tutti sono coinvolti nel mistero della sua vita.

Il muro di parole con cui la donna ci investe si fa preghiera di eternità e di redenzione per sé, per suo figlio in carcere e per tutto il presepio di personaggi dannati a cui si rivolge.

Con Stabat Mater, il Premio Oscar Luca Guadagnino firma la sua prima regia teatrale e unisce sensibilità e realismo in uno spettacolo coinvolgente e profondo.

di Antonio Tarantino

con Fabrizia Sacchi

regia Luca Guadagnino con Stella Savino

una produzione Argot Produzioni, Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito

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