Dal 21/03/2026 al 22/03/2026
sab. ore 21 / dom. ore 17
Lunaria Teatro
Periodo di composizione
Il Fu Mattia Pascal apparve dapprima a puntate sulla rivista “Nuova Antologia” nel 1904 e fu pubblicato in volume nello stesso anno. Fu il primo grande successo di Pirandello, scritto in un momento difficile della sua vita. Nel 1903 incontrò grossi problemi economici e la salute mentale di sua moglie donna, già fragile, collassò. La convivenza con Maria Antonietta, sprofondata nella follia e patologicamente gelosa, divenne per lo scrittore un tormento. In questo è possibile vedere il germe della concezione pirandelliana dell'istituto familiare, considerato come una “trappola” soffocante.
Il romanzo funge da modello, sia da un punto di vista narrativo che tematico, per la letteratura italiana del nuovo secolo. Nuova, nel panorama italiano, è la figura dell'antieroe, trattandosi del primo prototipo di personaggio inetto. L'originalità strutturale e stilistica consiste nel racconto retrospettivo (quando la storia viene raccontata, i fatti sono già accaduti), condotto in prima persona in una sorta di lungo monologo: Mattia Pascal è sia il narratore che rievoca i fatti con lo sguardo distaccato di chi ha ormai assistito alla conclusione della storia, sia il protagonista, travolto dalla storia stessa.
La regia di Daniela Ardini
La scelta di realizzare un adattamento del romanzo pirandelliano per un attore solo approfondisce il tema dell'identità grazie ad una scrittura scenica che segue il percorso di “autoanalisi” fatto dal protagonista, andando a ritroso per ri-raccontare la sua vicenda. L'uso di maschere renderà visivo il contenuto filosofico dell'opera: l'assunto pirandelliano imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti verrà in essere.
L'attore Pietro Montandon (per lunghi anni interprete nella compagnia Mummenshanz, con Lunaria Teatro straordinario interprete di Maruzza Musumeci di Andrea Camilleri) usa le maschere per evidenziare la forte componente ironica della situazione inventata da Pirandello. Le scenografie (di Giorgio Panni e Giacomo Rigalza) e i costumi (di Maria Angela Cerruti) aiutano a calibrare l'umorismo tragico della interpretazione di Montandon e della regia.
La critica
Interpretando sia il personaggio di Mattia Pascal/Adriano Meis, che Montandon porta in scena offrendo la sua stessa fisionomia e postura, sia gli altri personaggi, l'attore catanese offre una prova nel complesso maiuscola. Grazie alla modulazione del timbro vocale, alla studiata composizione dei gesti e del movimento corporeo, prima ancora che alla maschera calata sul viso, l'attore catalizza l'attenzione e le emozioni del pubblico.
In questo modo la recitazione ha come tratto caratteristico la trasmissione delle forti emozioni e l'umorismo che danno vita a Il fu Mattia Pascal, mantenendo la vitalità del testo pirandelliano e districandone quelli che sono gli aspetti psicologici meno immediati.
Gabriele Benelli – Sipario.it
Periodo di composizione
Il Fu Mattia Pascal apparve dapprima a puntate sulla rivista “Nuova Antologia” nel 1904 e fu pubblicato in volume nello stesso anno. Fu il primo grande successo di Pirandello, scritto in un momento difficile della sua vita. Nel 1903 incontrò grossi problemi economici e la salute mentale di sua moglie donna, già fragile, collassò. La convivenza con Maria Antonietta, sprofondata nella follia e patologicamente gelosa, divenne per lo scrittore un tormento. In questo è possibile vedere il germe della concezione pirandelliana dell'istituto familiare, considerato come una “trappola” soffocante.
Il romanzo funge da modello, sia da un punto di vista narrativo che tematico, per la letteratura italiana del nuovo secolo. Nuova, nel panorama italiano, è la figura dell'antieroe, trattandosi del primo prototipo di personaggio inetto. L'originalità strutturale e stilistica consiste nel racconto retrospettivo (quando la storia viene raccontata, i fatti sono già accaduti), condotto in prima persona in una sorta di lungo monologo: Mattia Pascal è sia il narratore che rievoca i fatti con lo sguardo distaccato di chi ha ormai assistito alla conclusione della storia, sia il protagonista, travolto dalla storia stessa.
La regia di Daniela Ardini
La scelta di realizzare un adattamento del romanzo pirandelliano per un attore solo approfondisce il tema dell'identità grazie ad una scrittura scenica che segue il percorso di “autoanalisi” fatto dal protagonista, andando a ritroso per ri-raccontare la sua vicenda. L'uso di maschere renderà visivo il contenuto filosofico dell'opera: l'assunto pirandelliano imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti verrà in essere.
L'attore Pietro Montandon (per lunghi anni interprete nella compagnia Mummenshanz, con Lunaria Teatro straordinario interprete di Maruzza Musumeci di Andrea Camilleri) usa le maschere per evidenziare la forte componente ironica della situazione inventata da Pirandello. Le scenografie (di Giorgio Panni e Giacomo Rigalza) e i costumi (di Maria Angela Cerruti) aiutano a calibrare l'umorismo tragico della interpretazione di Montandon e della regia.
La critica
Interpretando sia il personaggio di Mattia Pascal/Adriano Meis, che Montandon porta in scena offrendo la sua stessa fisionomia e postura, sia gli altri personaggi, l'attore catanese offre una prova nel complesso maiuscola. Grazie alla modulazione del timbro vocale, alla studiata composizione dei gesti e del movimento corporeo, prima ancora che alla maschera calata sul viso, l'attore catalizza l'attenzione e le emozioni del pubblico.
In questo modo la recitazione ha come tratto caratteristico la trasmissione delle forti emozioni e l'umorismo che danno vita a Il fu Mattia Pascal, mantenendo la vitalità del testo pirandelliano e districandone quelli che sono gli aspetti psicologici meno immediati.
Gabriele Benelli – Sipario.it
con Pietro Montandon
scene Giorgio Panni e Giacomo Rigalza
regia Daniela Ardini
produzione Lunaria Teatro
con Pietro Montandon
scene Giorgio Panni e Giacomo Rigalza
regia Daniela Ardini
produzione Lunaria Teatro