Le Rivoluzionarie

Il malinteso

Per la prima volta in Italia, Le Rivoluzionarie debutta in prima nazionale, in una traduzione realizzata con il consenso dell’autrice. E' una commedia storica e “punk rock” di Lauren Gunderson, una delle drammaturghe viventi più rappresentate negli Stati Uniti.
L’opera immagina l’incontro tra quattro donne – tre realmente esistite – che combattono per i propri ideali durante il Regime del Terrore della Rivoluzione Francese (1793).

Mescolando fatti storici, finzione e metateatro, il testo pone domande sul ruolo dell’arte nel cambiamento sociale, sull’attivismo, sul femminismo e sulle possibilità – e i limiti – di chi vuole trasformare il mondo.
Pur affrontando un periodo segnato da violenza e tensioni politiche, la commedia mantiene un tono irriverente, brillante e a tratti surreale, culminando in un momento di forte intensità emotiva.

Sul palco si incontrano la drammaturga Olympe de Gouges, l’assassina Charlotte Corday, l’ex regina Maria Antonietta (appassionata di nastri) e la ribelle Marianne Angelle: insieme uccidono Marat, perdono la testa e provano a respingere la follia estremista che travolge Parigi nel 1793.
La pièce, sospesa tra realtà e sogno, parla di sopraffazione e tradizione, arte e attivismo, femminismo e ribellione, patriottismo e sorellanza. E di come, nonostante tutto, possiamo ancora tentare di cambiare il mondo.

È un’avventura teatrale impertinente, selvaggia, rumorosa.
È una storia vera.
O forse è pura finzione.
O un’opera teatrale su un’opera teatrale.
O un’improbabile resurrezione…

regia Paola Schiaffino

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