Il cane

È nel 1922, mentre era in vacanza a Planá da sua sorella Ottla, che Franz Kafka scrisse un racconto senza titolo sui pensieri di un cane. Aveva 39 anni. Si stava godendo un momento di remissione dalla tubercolosi, la malattia che lo avrebbe ucciso due anni dopo. Era stato appena mandato in pensione dalla compagnia di assicurazioni che lo aveva assunto e, con fatica, scriveva gli ultimi capitoli del suo romanzo “Il Castello”.

Kafka scrisse questo testo, cosa molto rara per lui, in prima persona, come se fosse lui stesso il vecchio cane, il ricercatore scientifico e talmudico che racconta e analizza il suo passato. Nella società canina che descrive, gli umani, che sono letteralmente invisibili e muti, si manifestano tuttavia, per una sorta di umorismo cinico, nell'inspiegabile vuoto che circonda i rituali alimentari e la musica.

di François Kahn da Franz Kafka

con François Kahn

Teatro Alkaest

intero€ 14,00 - ridotto € 11,00

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