OPPOSTI FLUSSI

Il flusso e riflusso delle maree sarà la guida metaforica di questo nuovo percorso teatrale, alla ricerca delle opposizioni che il fluire evidenzia. Ci cono flussi migratori, flussi di dati, flussi di immagini e pensieri, flussi di sangue e flussi di memoria. E ogni volta questo fluire incontra opposte sponde, nelle parole, nel linguaggio, nella voce, la mia, che le dice e interpreta. Nell’alto e basso del mare e dei suoi a volte irati flutti o placide onde, navigherò su fragili imbarcazioni fatte di racconti, sempre in procinto di scontrarsi con le opposte scogliere di turno. A volte sarà la forma del dire che si opporrà al contenuto della cosa detta, a volte sarà il corpo a non accettare quelle parole, a volte ancora gli opposti si incontreranno in quei punti dello spazio tempo dove potranno collidere ed esplodere. A guidare dall’alto il mio sguardo sarà il dio degli opposti, quel fanciullo armato di arco che semina al contempo passione e distruzione, desiderio e ripulsa, l’alato Eros che continua da millenni a insidiare le nostre anime mortali. Sì, ci sarà anche il mare dentro le tante “opposizioni” che guidano questo percorso narrativo. Il mare che con i suoi flussi separa o unisce, che rifiuta o che accoglie, sempre irrequieto, come noi umani che ci dibattiamo tra opposte visioni e opposti sentimenti. Racconterò di come la scrittura si oppone alla voce che narra, andando molto indietro nel tempo quando qualcuno cominciò a incidere su tavolette d’argilla strani segni che potevano essere interpretati solo sapendoli “leggere”. Da lì, sempre attraversando racconti, viaggerò tra le opposte sponde della realtà e della immaginazione, scoprendo che le distanze non sono poi così grandi, a volte un sogno può diventare realtà o viceversa, e la stessa realtà non è mai così definita una volta per tutte. E lo stesso viaggiare si opporrà a quelli che invece restano fermi, nomadismo contro stanzialità.

Ci sarà poi un misterioso biglietto a mettere in crisi la parola identità, opponendo lo sguardo degli “altri” alla pretesa sicurezza del nostro io. Infine dopo aver attraversato mari diversi, antichi e contemporanei, ci troveremo faccia a faccia con l’ultima opposizione, quella tra noi umani e la natura, e sarà una storia africana a raccontarcela. Ogni coppia di opposizioni sarà dunque veicolata da un racconto, e altri si interporranno a far perdere tracce o a farle ritrovare. Seguendo il pensiero del filosofo Ernst Bloch, mi proverò a “pensare anche affabulando”. Partendo da storie popolari, miti, fiabe, leggende, la parola narrata compie continue digressioni e tocca altre narrazioni senza mai rinchiudersi dentro un percorso definito, ma seguendo gli stimoli e le visioni che i racconti produrranno, i flussi e riflussi delle tante maree di questo spettacolo. Nell’alto e basso del mare e dei suoi irati flutti o placide onde, navigherò su fragili imbarcazioni fatte di racconti, sempre in procinto di scontrarsi con le opposte scogliere di turno. A volte sarà la forma del dire che si opporrà al contenuto della cosa detta, a volte sarà il corpo a non accettare quelle parole, a volte ancora gli opposti si incontreranno in quei punti dello spazio tempo dove potranno collidere ed esplodere. A guidare dall’alto il mio sguardo sarà il dio degli opposti, quel fanciullo armato di arco che semina al contempo passione e distruzione, desiderio e ripulsa, l’alato Eros che continua da millenni a insidiare le nostre anime mortali.

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Lunaria Teatro

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Data spettacolo:

Martedi 3 agosto 2021

Spettacolo terminato

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