VITA NEI BOSCHI

Venerdì 30 luglio 2021, Pino Petruzzelli va in scena con Vita nei boschi per il Festival in una notte d'estate. Settembre 2020. Teatri pronti a chiudere. Tournee bloccate. Pino Petruzzelli, attore e regista, e seduto al bar della stazione di Genova con Biga, un amico di Roma. I due parlano del loro futuro. Pino Petruzzelli andra a vivere, per un anno intero, nei boschi. “Ma che ce vai a fa, che da la se ne scappano pure li sorci!” Scherza Biga. Pino prepara la valigia, porta con se il libro Walden ovvero vita nei boschi, sale in auto e parte. Luogo scelto uno slargo nel fitto di un bosco alpino. A un centinaio di metri un laghetto. Intorno una catena di montagne con picchi innevati gia a inizio autunno. “Non c’e nessuno al mondo che sia felice, se non chi e capace di godere, in piena liberta, di un vasto orizzonte.” Costruzione della casa nel bosco: natura e tecnologia insieme.

“Le mie competenze architettoniche si limitavano a un livello per cui lo zero rappresentava gia un successo! Logica, ci vuole logica. Una palafitta, quattro buchi nel terreno, pali, assi, viti, chiodi, trapano, finestra, pannello solare, forno in pietra... e poi lavoro... Lavoro che si fa maestria artigiana. Maestria artigiana che si fa Arte nel silenzio della natura. Un mese di lavoro. Costo totale 8.000 euro.” “Ah Pino, ma pe’ magna ci hai i sordi da parte?". "No, pesca nel lago, castagne dal bosco, verdure coltivate nel piccolo orto e pane impastato con acqua del ruscello e cotto nel forno a legna. Immerso nella natura vivo in me il gusto della vita. Un gusto che trasforma anche il lavoro e la fatica, in divertimento.” Un anno tra i boschi vuol dire anche toccare con mano l’abbandono del territorio: “Quel pastore trovato morto in alpeggio e come il simbolo di un mondo dimenticato, ma senza il quale non e possibile andare avanti. Cosa si porterebbe a tavola se nessuno coltivasse piu la terra o allevasse?” Quattro stagioni nei boschi per vedere da vicino la Creazione come un privilegiato spettatore nella bottega di un Artista capace di creare il mondo e chi lo popola.

Grazie alla natura cercare la vita e provare a viverla dentro di se, nella parte piu intima. Quattro stagioni immerso nel bosco e capire, alla fine, che il futuro e sinergia tra natura e tecnologia, tra citta e territorio. “Gli animali sono costretti a cercare un qualche riparo dove accucciarsi e riscaldarsi con il calore del proprio corpo, ma l'uomo puo contrastare il freddo con un impianto di riscaldamento e nello stesso momento mangiare e con la luce accesa leggere un libro o parlare con altri esseri umani e con loro dialogare e dar vita a progetti futuri. Grazie al nostro ingegno possiamo appoggiare il naso al vetro della finestra e guardare, al caldo del nostro focolare, un paesaggio invernale. La tecnologia sarebbe straordinaria se solo la usassimo per risparmiare tempo da impiegare per l'amore, l'arte, la poesia e, soprattutto, la salvaguardia della natura.” dal testo Vita nei boschi di Pino Petruzzelli Il nuovo monologo di Pino Petruzzelli nasce dalla provocazione di Thoreau che nel 1800 scrisse Walden ovvero vita nei boschi. Oggi quel libro torna di grande attualita alla luce dei problemi legati all’ambiente e alla sostenibilita dei processi produttivi che non possono piu continuare a basarsi sull’abbandono del territorio e su un rapporto che privilegia la citta a scapito dell’entroterra.

Temi che Pino Petruzzelli porta in scena attraverso una scrittura drammaturgica e una recitazione capaci di coinvolgere lo spettatore in modo ora profondo, ora ironico sull’importanza di una ricerca interiore volta alla comprensione di una natura che va difesa per goderne. In questi anni Pino Petruzzelli ha viaggiato molto nel nostro Mare Mediterraneo per raccontare attraverso i suoi libri e i suoi spettacoli teatrali, anche attraverso la collaborazione con Predrag Matvejevic, la bellezza (dalla storia del corallo alle saline, dai muretti a secco all’olivo e alla vite), ma anche le guerre (Balcani, Srebrenica, Israele e Palestina), i grandi flussi migratori (Albania, Maghreb) fino alla cultura del popolo Rom (Europa e bacino mediterraneo). E proprio al popolo Rom e stato dedicato il lavoro sul “Porrajmos: il genocidio dimenticato” girato con la Rai alla Risiera di San Sabba a Trieste. Da alcuni anni ha portato la sua attenzione sulla natura lavorando sia sui testi di Mario Rigoni Stern (Storia di Tonle e Uomini, boschi e api) e sia sulle opere artistiche legate al rapporto uomo natura dando vita allo spettacolo “Il giorno in cui natura ando sposa all’arte”.

Pino Petruzzelli, autore, regista e attore del Teatro Nazionale di Genova, fonda il Centro Teatro Ipotesi. E’ Direttore Artistico del progetto Liguria delle Arti. Chiarelettere ha pubblicato i suoi libri Non chiamarmi zingaro e Gli ultimi. E’ blogger de Il Fatto Quotidiano.

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Lunaria Teatro

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Data spettacolo:

Venerdi 30 luglio 2021

Spettacolo terminato

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