Vangelo di terra nera

È facile empatizzare con la resistenza non violenta, e per estensione con la causa, è facile applaudire il buon oppresso che non ricorre alla violenza, facilissimo piangere la condizione di chi subisce senza reagire.
Moralmente complesso è, invece, guardare ad una resistenza violenta come qualcosa di legittimo, ancor più difficile come a qualcosa di giusto, e guardare alla rabbia come una conseguenza inevitabile, organica e probabilmente sana.
È controverso empatizzare con chi la rabbia la prova, spaventoso farlo con chi la rabbia la esercita.
Tuttavia, Vangelo di terra nera non è una storia di resistenza.
È una storia d’amore.

Compagnia Salz

di Alice Bignone

con Ermanno Rovella

Circuito Spirali

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