Storia di carta e fango

al Teatro del Ponente

A pagina 36 di un libro sugli animali c’è un rospo particolare: si chiama Fosco. È andato in giro per quel libro e ha imparato tutte le parole. Ma il suo mondo è solo di carta e parole, e lui, che è curioso, vuole andare a vedere come sono le cose vere là, fuori dal libro, nel mondo! E nel mondo… nel mondo puoi incontrare persino una maestra, una bambina che sa tutto, due galline, un airone, uno stagno, un altro rospo…
Una piccola storia per raccontare il mondo che cambia, il diritto per tutti gli esseri viventi di avere spazio per esistere, la speranza del futuro. Un futuro ancora da immaginare e da scrivere, tutti insieme. In scena un’attrice e un attore cantano, raccontano, suonano questa storia particolare e universale, giocando con elementi scenici e scenografici essenziali ed evocativi. Spettacolo nato da una collaborazione con il progetto Life Insubricus che si propone di monitorare e proteggere la biodiversità delle zone umide e in particolare del Pelobate Fosco, un piccolo rospo in via d’estinzione che vive solo in nord Italia.

6+
Musica, narrazione

con la collaborazione di Silvano Antonelli

con Francesco Micca Lucia Giordano

creazione collettiva di Faber Teater

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