20/11/2026
ore 20:30
Teatro della Tosse
Sul palco di Resistere e Creare arriva in anteprima nazionale «Advienne que pourra», nuovo lavoro di Compagnie MF -compagnia francese di danza contemporanea e teatro fisico fondata da Maxime Freixas e Francesco Colaleo, performer, coreografi e insegnanti diplomati al Centro Nazionale della Danza di Lione, un progetto che la rassegna sostiene produttivamente.
Dopo C'est pas grave e Ça ira, terzo e ultimo capitolo di una trilogia dedicata alla gravità nel suo duplice significato - forza fisica che governa il corpo e tensione simbolica dello spirito - dall’omonima espressione francese che richiama l'accettazione dell'irreversibile, Advienne que pourra diventa qui pura materia scenica.
Quattro interpreti dialogano con un materasso gigante, un oggetto dall'anima dadaista che, sottratto al suo contesto quotidiano, diventa un luogo altro: geografia di uno spazio comune, terra promessa, territorio di caduta e di accoglienza.
Il salto nel vuoto, gesto sottoposto alla gravità e all'inevitabilità della caduta, diventa metafora degli imprevisti e delle oscillazioni della vita.
Maxime e Francesco proseguono la loro esplorazione di queste espressioni del linguaggio quotidiano, pronunciate con leggerezza ma capaci di evocare immaginari e risonanze molteplici.
La scrittura coreografica, sospesa tra umorismo e assurdo, esplora la caduta libera come perdita e continua riconquista dell'equilibrio, rivelando l'ambivalenza di una forza che attrae verso il basso ma, al tempo stesso, rende possibile rialzarsi. La voce, intesa come elemento ritmico e materico, accompagna e amplifica il movimento attraverso respiro, parola e frammenti di canto, dando vita a un paesaggio sonoro pulsante.
Sul palco di Resistere e Creare arriva in anteprima nazionale «Advienne que pourra», nuovo lavoro di Compagnie MF -compagnia francese di danza contemporanea e teatro fisico fondata da Maxime Freixas e Francesco Colaleo, performer, coreografi e insegnanti diplomati al Centro Nazionale della Danza di Lione, un progetto che la rassegna sostiene produttivamente.
Dopo C'est pas grave e Ça ira, terzo e ultimo capitolo di una trilogia dedicata alla gravità nel suo duplice significato - forza fisica che governa il corpo e tensione simbolica dello spirito - dall’omonima espressione francese che richiama l'accettazione dell'irreversibile, Advienne que pourra diventa qui pura materia scenica.
Quattro interpreti dialogano con un materasso gigante, un oggetto dall'anima dadaista che, sottratto al suo contesto quotidiano, diventa un luogo altro: geografia di uno spazio comune, terra promessa, territorio di caduta e di accoglienza.
Il salto nel vuoto, gesto sottoposto alla gravità e all'inevitabilità della caduta, diventa metafora degli imprevisti e delle oscillazioni della vita.
Maxime e Francesco proseguono la loro esplorazione di queste espressioni del linguaggio quotidiano, pronunciate con leggerezza ma capaci di evocare immaginari e risonanze molteplici.
La scrittura coreografica, sospesa tra umorismo e assurdo, esplora la caduta libera come perdita e continua riconquista dell'equilibrio, rivelando l'ambivalenza di una forza che attrae verso il basso ma, al tempo stesso, rende possibile rialzarsi. La voce, intesa come elemento ritmico e materico, accompagna e amplifica il movimento attraverso respiro, parola e frammenti di canto, dando vita a un paesaggio sonoro pulsante.
Coreografia Francesco Colaleo e Maxime Freixas
interpretazione Francesco Colaleo, Serena Bottet, Maxime Freixas, Justine Tourillon
Produzione Cie MF | Maxime & Francesco
Coreografia Francesco Colaleo e Maxime Freixas
interpretazione Francesco Colaleo, Serena Bottet, Maxime Freixas, Justine Tourillon
Produzione Cie MF | Maxime & Francesco