OVUNQUE SEI OVUNQUE VAI

XVIII Festival Teatrale dell'Acquedotto "Derive e Approdi"

"Genova per noi che stiamo in fondo alla campagna..." recitava Paolo Conte. Genova è un’eco, un’attitudine, una canzone che non finisce mai.

Il Cimitero Monumentale di Staglieno si trasforma nel palcoscenico d'eccezione per un viaggio sentimentale nella "Città dei Cantautori". Da Bindi a De André, passando per Paoli e i grandi maestri della scuola ligure, celebrando un’eredità artistica che sfugge a ogni definizione.

Più che una scuola formale, quella genovese è un’alchimia nata tra i carruggi e il mare. Influenzata dallo spirito dei chansonniers francesi e guidata dalla sensibilità pionieristica di Umberto Bindi, questa corrente non ha mai accettato etichette. È un mosaico di singole entità, voci libere che rifiutano l'appartenenza a un unico ceppo per preservare la propria identità, pur sentendosi parte di un "tutto" indissolubile.

INGRESSO GRATUITO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA SU WWW.TEATRORTICA.IT

parole di Mauro Pirovano, violino del M° Eliano Calamaro e voce di Valentina Izzo

produzione Teatro dell’Ortica

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