11/04/2026
21.00
Teatro Garage
Il protagonista è un ragazzo che si è perso nel buio della sua stessa vita, non sa più riconoscersi in quello che fa e mette la testa sotto la sabbia come fa lo struzzo. La storia è il tentativo stralunato e tragicissimo di ritornare alla vita, di provare tenacemente a coltivare il nostro giardino in quello che di certo non è “il migliore dei mondi possibili” ma forse, come per questo candido ragazzo, come per la sua piantina, c’è ancora una speranza…
Il protagonista, in un misto di comicità e dramma, racconta la rottura di un sentimento con un buon mix di abilità recitativa e stratagemmi stilistici, un flusso di coscienza joyciano che parte da considerazioni filosofiche su Voltaire e si sofferma sul nostro quotidiano con alcune considerazioni sulla fine delle relazioni e l’inizio della propria solitudine.
Il protagonista è un ragazzo che si è perso nel buio della sua stessa vita, non sa più riconoscersi in quello che fa e mette la testa sotto la sabbia come fa lo struzzo. La storia è il tentativo stralunato e tragicissimo di ritornare alla vita, di provare tenacemente a coltivare il nostro giardino in quello che di certo non è “il migliore dei mondi possibili” ma forse, come per questo candido ragazzo, come per la sua piantina, c’è ancora una speranza…
Il protagonista, in un misto di comicità e dramma, racconta la rottura di un sentimento con un buon mix di abilità recitativa e stratagemmi stilistici, un flusso di coscienza joyciano che parte da considerazioni filosofiche su Voltaire e si sofferma sul nostro quotidiano con alcune considerazioni sulla fine delle relazioni e l’inizio della propria solitudine.
testo e regia Arianna Di Stefano e Livio Remuzzi
con Livio Remuzzi
Produzione Ex Rugiada/ Fortezza Est
sezione GET Giovani Eccellenze Teatrali
testo e regia Arianna Di Stefano e Livio Remuzzi
con Livio Remuzzi
Produzione Ex Rugiada/ Fortezza Est
sezione GET Giovani Eccellenze Teatrali