BOW

BOW esplora l’inchino come gesto carico di ambiguità, tra rituale, codice sociale e potere. Attraverso corpi che lo scompongono, lo reiterano e lo deformano, la coreografia crea un catalogo di posture che mette in luce tensioni fisiche, simboliche e psicologiche, misurando il proprio rapporto con l’autorità, il desiderio, il sacro e l’altro da sé.

Durata: 30′ | Spettacolo in forma di studio presentato al termine della residenza artistica | A seguire incontro con gli artisti.

Di Gaetano Palermo, Michele Petrosino

Sound design e tecnica Luca Gallio

Produzione KLm

Con il sostegno di SIAE – Per Chi Crea 2024

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