13/03/2026
Teatro Akropolis
BOW esplora l’inchino come gesto carico di ambiguità, tra rituale, codice sociale e potere. Attraverso corpi che lo scompongono, lo reiterano e lo deformano, la coreografia crea un catalogo di posture che mette in luce tensioni fisiche, simboliche e psicologiche, misurando il proprio rapporto con l’autorità, il desiderio, il sacro e l’altro da sé.
Durata: 30′ | Spettacolo in forma di studio presentato al termine della residenza artistica | A seguire incontro con gli artisti.
BOW esplora l’inchino come gesto carico di ambiguità, tra rituale, codice sociale e potere. Attraverso corpi che lo scompongono, lo reiterano e lo deformano, la coreografia crea un catalogo di posture che mette in luce tensioni fisiche, simboliche e psicologiche, misurando il proprio rapporto con l’autorità, il desiderio, il sacro e l’altro da sé.
Durata: 30′ | Spettacolo in forma di studio presentato al termine della residenza artistica | A seguire incontro con gli artisti.
Di Gaetano Palermo, Michele Petrosino
Sound design e tecnica Luca Gallio
Produzione KLm
Con il sostegno di SIAE – Per Chi Crea 2024
Di Gaetano Palermo, Michele Petrosino
Sound design e tecnica Luca Gallio
Produzione KLm
Con il sostegno di SIAE – Per Chi Crea 2024