OGGI E' UN BEL GIORNO

di Antonio Roma, Chiara Manfredda e Giacomo Rosa

“Oggi è un bel giorno” è l'incontro di Ante, giovane uomo e scrittore, e di Anaïs, studentessa di pianoforte nella Sarajevo di oggi, vent'anni dopo la guerra. Due umanità ferite che cercano, in un continuo e delicato esercizio, di dare un significato profondo alle loro vite, segnate per sempre da un trauma incancellabile. Nella Sarajevo culla di "una umanità di luci e di ombre, miele e sangue", i due guarderanno negli occhi il passato, s'impegneranno a non subire il presente e a costruire un futuro in cui poter essere vite e non più solo vittime dell'odio.

Ho scritto ‘Oggi è un bel giorno’ perché un’esperienza di volontariato in Bosnia, consumata voracemente negli anni, mi ha reso più vulnerabile, più umano, insegnandomi il significato dello ‘stare accanto’ a uomini soli e dimenticati e donne con un'assenza feroce nel cuore e nel grembo e alle loro vite, il cui nerbo è stato esacerbato e incancrenito dall'odio che ha nutrito il macello balcanico.

Lavorando con la parrocchia di Gornja Močila alla ricostruzione delle case distrutte durante la guerra che ha colpito l'ex Jugoslavia e soprattutto ai progetti di sviluppo di una zona che vent'anni dopo porta ancora i segni della guerra ed è sempre più abbandonata a se stessa, ho imparato molto e negli anni la Bosnia e la sua bellissima capitale Sarajevo sono entrate sempre e più nel mio, nostro quotidiano.

Ho scritto ‘Oggi è un bel giorno’ perché volevo raccontare come può essere la vita di un giovane uomo che, come me, legge Andrić, Brodskij, Camus ed Hemingway, che come me vorrebbe che scrivere diventasse il suo mestiere, ma che, a differenza mia, vive a Sarajevo. Vent’anni dopo la guerra che ha riportato nel Vecchio Continente gli orrori della pulizia etnica e dei campi di concentramento e che molti, troppi, in Europa e nel mondo hanno finto di non vedere.

I Balcani sono specchio d’umanità e fragilità. Raccontare del bisogno di ricucire, del desiderio dei bosniaci di guardare oltre l’odio mi ha portato a interrogarmi sulle relazioni di ogni giorno della mia vita e sul significato di perdono e di riconciliazione.

Temi che colpiscono la pancia ed il cuore, prima ancora della testa del lettore e che spiegano il successo del libro. Perdono e riconciliazione che non sono però gli unici temi di ‘Oggi è un bel giorno’ che ha le sue radici nel valore della memoria storica e del delicato esercizio di riconoscere la Bellezza - con la maiuscola - di una terra che, nonostante la crudeltà e le ombre di cui l’uomo si è fatto interprete, è gravida di umanità.

Il libro ha portato alla realizzazione di una pièce teatrale, un adattamento, al quale ho lavorato con Giacomo Rosa, che con me coordina Educare alla Bellezza - www.educareallabellezza.it - e Chiara Manfredda, regista della pièce che da vent’anni è impegnata nello scrivere e fare teatro.


Teatro dell'Ortica

Via S. Allende 48, 16138 - Genova

http://www.teatrortica.it/

Data spettacolo:

Sabato 10 novembre 2018

Spettacolo terminato

Info sala

Teatro dell'Ortica

Via Salvador Allende, 48
Genova