TARTUFO

Tartufo, uno dei capolavori di Molière, debutta giovedì 21 marzo 2019 (ore 19.30), al Teatro Gustavo Modena, nella versione diretta da Roberto Valerio e interpretata da Giuseppe Cederna (Tartufo), Valentina Sperlì (Elmira) e lo stesso Roberto Valerio (Orgone). In allegato in comunicato stampa e due immagini di scena. Tartufo è molto di più di un semplice impostore. È un profeta anticonformista, un guru fanatico che combatte contro un mondo materialista e amorale.

«Quali erano i pensieri di Tartuffe - si chiedeva Cesare Garboli nel 1998 - nel segreto della sua stanzuccia, nella sua tana, prima di entrare in scena? E che cosa aveva visto in lui Orgone, un capofamiglia volgare, uno dei tanti borghesi di Molière, vessati, spiati, incompresi dai famigliari?». Domande che svelano un’ossessione, una ricerca continua. Già nel 1973 il grande critico affermava: «Il progetto di potere di Tartufo supera largamente il modesto disegno di impadronirsi di una famiglia. Il progetto di Tartufo è quello di una liberazione assoluta».

Affrontare oggi la celebre di commedia di Molière significa, forse, ripartire da quelle domande. Da un’idea ampia, complessa, ferocemente contemporanea dell’oscuro e affascinante personaggio. «Il più delle volte le versioni sceniche del Tartufo – scrive il regista Roberto Valerio – si sono concentrate sull’ipocrisia del personaggio. Ora, a 350 anni dal debutto, Tartufo non può più essere un semplice impostore. È molto di più: un profeta anticonformista, un guru fanatico, che maledice e combatte contro un mondo di materialismo, consumismo, dissolutezza e amoralità. Questo angelo oscuro o demone pietoso irrompe in una famiglia borghese e la sconvolge completamente».

Un’affiatata squadra di attori, come Giuseppe Cederna, Valentina Sperlì, lo stesso Roberto Valerio e Massimo Grigò affronta l’opera complessa e misteriosa di Molière. «Come nel Teorema di Pasolini – conclude il regista – Tartufo lavora come una forza sovrannaturale che scatena desideri e furie, trasformando il vivere della casa. Porteremo sulla scena, attraverso una rappresentazione giocosa delle tensioni sociali, politiche, familiari, l’esistenza umana. Lo spettacolo sarà una commedia divertente, che unirà satira corrosiva e riflessione sull’animo umano».


Teatro Nazionale di Genova

Piazza Borgo Pila 42, Genova
Telefono 010 5342 1 Fax 010 534 2510
Info biglietteria  010 5342 300 

https://teatronazionalegenova.it/

info@teatronazionalegenova.it

Data spettacolo:

Sabato 23 marzo 2019

Info sala

Teatro Gustavo Modena

Piazza Gustavo Modena, 3
Genova