UNA BESTIA SULLA LUNA

Sullo sfondo del genocidio armeno, un amore costruito per procura dà vita a una complessa vicenda familiare. Da martedì 23 a venerdì 26 ottobre 2018, al Teatro Modena di Genova, va in scena Una bestia sulla luna di Richard Kalinoski con Elisabetta Pozzi. La storia di due armeni in fuga che si sposano per procura e della loro complicata vita familiare fra ricordi dolorosi del passato e speranze di un futuro negli Stati Uniti. Uno spettacolo pluripremiato e acclamato in tutta Europa: un testo struggente, ambientato in uno dei momenti storici più oscuri e forse trascurati del secolo scorso, quella del genocidio armeno.

C’è qualcosa di familiare, di intimo, di immediatamente condivisibile nella storia scritta, con mano felice, dall’americano Richard Kalinoski, vincitore di cinque premi Molière in Francia e di numerosi altri riconoscimenti. È una vicenda – come si legge nella recensione di Nicola Arrigoni per “Sipario” – «che si dipana lentamente, che chiede allo spettatore la pazienza dell’ascolto e di farsi guidare. È questa una bella sensazione che si fa spazio a poco a poco e che coinvolge chi guarda».

Il testo, diretto con cura e partecipazione da Andrea Chiodi, racconta una vicenda apparentemente semplice: la storia di una coppia di emigrati negli Stati Uniti. Solo che, e il dramma si svela lentamente, quegli emigrati sono armeni, e hanno alle spalle vicende crude, aspre, dolorose. Il regista, affrontando il lavoro, non ha esitato a mettersi in gioco totalmente: «Sono di origini in parte turche, di tradizione ebraica, ho alle spalle una famiglia in qualche modo sempre in esilio. Dovermi confrontare con un tema e una tradizione che mi sono vicine e che narrano di fatti tremendi è stata una bella sfida».

A reggere questa complicata avventura, è un’attrice straordinaria quale Elisabetta Pozzi, cui si affianca un tagliente, bravissimo Fulvio Pepe. Nella stanza di un appartamento dignitoso, a partire da oggetti apparentemente insignificanti eppure cari, Vincent – un ragazzo divenuto uomo e ormai anziano – ricostruisce la storia dei suoi genitori, Aram e Seta: passato e presente, ricordi e vita si intrecciano dando luogo a un racconto crudo, ironico, struggente e umanissimo. Ecco allora – racconta Andrea Chiodi – che «un amore costruito per procura, all’apparenza superficiale, può dar vita a una complessa vicenda familiare, il cui sfondo è il genocidio armeno, troppo vicino per essere dimenticato».


Teatro Nazionale di Genova

Piazza Borgo Pila 42, Genova
Telefono 010 5342 1 Fax 010 534 2510
Info biglietteria  010 5342 300 

https://teatronazionalegenova.it/

teatro@teatronazionalegenova.it

Data spettacolo:

Sino a venerdi 26 ottobre 2018

Info sala

Teatro Gustavo Modena

Piazza Gustavo Modena, 3
Genova