IN NOME DEL PADRE

Quanto è profonda la mutazione delle famiglie millennials e quanto resta di universale e di eterno? Primo capitolo di una trilogia dedicata all’evoluzione dei padri. Nei giorni della Festa del Papà, appuntamento con spettacolo In nome del padre, dove Mario Perrotta indaga la figura dei padri nelle famiglie millennial, con la consulenza drammaturgica dello psicanalista Massimo Recalcati. Lo spettacolo è in scena al Teatro Duse di Genova dal 27 al 31 marzo 2019.

È lo stesso Mario Perrotta, pluripremiato narratore, autore, regista e ideatore di progetti scenici e spaziali originalissimi, a raccontare il perché del suo nuovo spettacolo: «Se nel 2007 con Odissea avevo chiuso i conti con l’essere figlio, da quattro anni sono padre, una parola che riempie il mio quotidiano di nuove sfide e preoccupazioni. E ho bisogno, come sempre, di ragionarci attraverso gli strumenti che riconosco miei - la drammaturgia, la messa in scena, l’interpretazione - per inchiodare al muro i padri sbagliati che potrei essere, usando tutta l’ironia e il sarcasmo che posso per esorcizzare queste paure.

Così ho pensato alle conversazioni con Massimo Recalcati sulla questione, e ho deciso di coinvolgerlo: lo chiamo, e Massimo mi dice di sì, che gli piace e che faremo il progetto insieme. E mi viene in mente che un padre si sostanzia nel suo confronto - anche mancato - con la madre e che essi, padre e madre, sono tali solo perché di fronte a loro esistono, inflessibili, i figli. Eccolo qui il prossimo lavoro: prima un solo spettacolo, ma nel tempo di un pomeriggio è già trilogia, così come mi piace e mi serve fare da una decina di anni a questa parte. Partirò dallo stravolgimento delle figure di “padre – madre – figlio”, per riportarle, nude, all’essenza delle loro relazioni. Uno sguardo sul presente, per indagare quanto profonda e duratura è la mutazione delle famiglie millennials e quanto di universale, eterno, resta ancora».

Teso a cogliere aspetti reconditi di una stagione che Recalcati definisce del “tramonto dei padri”, Perrotta investe il proprio corpo di tre figure di uomini, diversi per estrazione sociale e vissuto: «Tutti e tre – conclude l’attore – di fronte a un muro: la sponda del divano che li separa dal figlio. Il divano, come il figlio, in scena non c’è».


Teatro Nazionale di Genova

Piazza Borgo Pila 42, Genova
Telefono 010 5342 1 Fax 010 534 2510
Info biglietteria  010 5342 300 

https://teatronazionalegenova.it/

info@teatronazionalegenova.it

Data spettacolo:

Domenica 31 marzo 2019

Info sala

Teatro Duse

Via Nicolò Bacigalupo, 6
Genova