LE RANE

Fare ridere il pubblico di oggi con un testo di 2500 anni fa? Scommessa vinta grazie a due comici di eccezione. Al Teatro della Corte di Genova, da martedì 20 novembre e fino al 25 novembre 2018, Salvatore Ficarra e Valentino Picone sono i protagonisti de Le rane di Aristofane. Uno spettacolo che ha ottenuto un successo clamoroso al Teatro Greco di Siracusa nella scorsa estate. Un’operazione interessante che, grazie ad un duo di comici straordinari e ad un’affiatata compagnia, scommette sulla potenza umoristica di un testo di oltre duemila anni, ancora oggi trascinante e vincente.

In epoche recentissime, il miglior teatro greco contemporaneo si è rivolto ad Aristofane cogliendone, oltre alla dichiarata verve comica, anche una rara capacità poetica. Quelle commedie, considerate sbrigativamente dei residuati inutilizzabili, tornano a raccontare e svelare, lucidamente e criticamente, le complessità del presente, proprio come avveniva nell’Atene del V secolo avanti Cristo. Non può che far piacere, dunque, che un regista del calibro di Giorgio Barberio Corsetti, tra i grandi protagonisti del nuovo teatro italiano, abbia deciso di affrontare quel capolavoro aristofaneo che è Le rane.

Presentato con successo la passata estate al Teatro Greco di Siracusa, lo spettacolo torna ora in una nuova edizione pensata proprio per i teatri “all’italiana”. «Riuscire a far ridere con un testo di 2500 anni fa, il senso della scommessa è tutto qui - spiega il regista - Prendere il testo di Aristofane, un vecchio pezzo d’argenteria teatrale, e lucidarlo fino a farlo splendere nuovamente, come se fosse appena forgiato. Per ottenere questo risultato, la prima condizione è disporre di una coppia di comici di assoluta eccellenza. Ficarra e Picone, dunque: il duo che negli ultimi vent’anni ha incarnato il più autentico talento nel campo dell’umorismo».

E la regia di Corsetti abbatte definitivamente il discutibile confine che separa lo spettacolo “alto” dallo spettacolo “basso”, il comico dal tragico, come aveva fatto Pasolini con Totò per Uccellacci e uccellini. Sfrondato dagli anacronismi, dimostra che per il genere comico può esistere una manifattura a lunga conservazione, che consenta di ridere anche oggi, e consapevolmente, di un testo antico. D’altronde, l’arte dei classici è proprio questa: sapere parlare al tempo, in ogni tempo.


Teatro Nazionale di Genova

Piazza Borgo Pila 42, Genova
Telefono 010 5342 1 Fax 010 534 2510
Info biglietteria  010 5342 300 

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teatro@teatronazionalegenova.it

Data spettacolo:

Sino a domenica 25 novembre 2018

Info sala

Teatro della Corte

Viale Duca D'Aosta Emanuele Filiberto
Genova