I MISERABILI

I Miserabili di Victor Hugo è un’opera monumentale, una “sinfonia” traboccante di intrecci, un patrimonio del genere umano: è possibile far rivivere sul palcoscenico un romanzo tanto fluviale (oltre 1500 pagine) e articolato? Con l’adattamento dello scrittore Luca Doninelli,  il capolavoro di Victor Hugo debutta martedì 5 febbraio 2019 al Teatro della Corte di Genova: nel ruolo di Jean Valjean Franco Branciaroli diretto da Franco Però.

Un miserabile che vive ai margini della società non è quasi più un uomo. E il nostro presente è pieno di uomini così: i nuovi poveriI miserabili, nell’adattamento di Luca Doninelli, con la regia di Franco Però e Franco Branciaroli nel ruolo di Jean Valjean, è un progetto imponente affrontato con emozione e slancio. Si trema davanti a quelle «millecinquecento pagine - ha sottolineato Doninelli - che appartengono non solo alla storia della letteratura, ma del genere umano». Perché il capolavoro di Victor Hugo è capace di parlare a ogni epoca, come se ne fosse espressione diretta. I miserabili rappresentano l’umano nella sua nudità: spogliato non solo dei suoi beni terreni, ma anche dei suoi valori, da quelli etici fino alla pura e semplice dignità che ci è data dall’essere uomini.

Commenta Franco Però: «Assistiamo all’ampliarsi della forbice fra i ricchi e i poveri, fra chi è inserito nella società e chi ne è ai margini. Ogni capitolo del romanzo - continua Però - meriterebbe uno spettacolo a sé. Non potendo fare questo, abbiamo pensato a un lavoro che possa contenere in qualche modo anche ciò che non si riesce a raccontare. I miserabili è un fiume in piena di cui noi restituiamo un’onda o poco più: ma la narrativa sulla scena è un medium che attrae, trattando argomenti dal valore universale».

In questa impresa c’è un personaggio monstre che necessita di un attore altrettanto monstre: è dunque Franco Branciaroli a vestire i panni di Jean Valjean. Con lui e con un cast d’interpreti impegnati in più ruoli vive la grande epopea ottocentesca. «Questo capolavoro - dice ancora Doninelli - è anche una metafora del Teatro, e quindi l’attore, rappresentandolo, rappresenta sé stesso e la propria arte».


Teatro Nazionale di Genova

Piazza Borgo Pila 42, Genova
Telefono 010 5342 1 Fax 010 534 2510
Info biglietteria  010 5342 300 

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info@teatronazionalegenova.it

Data spettacolo:

Domenica 10 febbraio 2019

Info sala

Teatro della Corte

Viale Duca D'Aosta Emanuele Filiberto
Genova