LA MIA CASA è DOVE SONO

Ispirato al libro di Igiaba Sciego e interpretato da un cast giovane e multietnico, lo spettacolo parla delle piccole cose capaci di farci sentire a casa. Nell’ambito della Stagione 2018/2019 del Teatro Nazionale di Genova, da mercoledì 30 gennaio a domenica 3 febbraio 2019 va in scena nella Sala Mercato La mia casa è dove sono, lo spettacolo della Compagnia del Suq, che, come il Festival, per il suo lavoro è riconosciuta best practice d’Europa per il dialogo tra culture. Scritto da Emilia Marasco e Carla Peirolero, che ne cura anche la regia, lo spettacolo si ispira all’omonimo libro della scrittrice italo somala Igiaba Scego che sarà a Genova per un incontro pomeridiano alla Sala Mercato, venerdì 1 febbraio alle ore 16.

Il tema della casa e dello spaesamento è comune non solo a molti giovani migranti che arrivano o nascono in Italia da genitori di origine straniera, ma anche ai molti giovani italiani sempre più costretti a emigrare per studio o lavoro. Lo spettacolo racconta in prosa, musica e danza tanti modi di sentirsi a casa: il cibo, la musica, il ricordo, il corpo, la città, le amicizie, il lavoro. Quadri scenici incorniciati da grandi proiezioni che costituiscono la sola scenografia, e che culminano in un gran finale in cui tutta la Compagnia – composta da interpreti di origine ecuadoriana, ucraina, peruviana, nigeriana, albanese – esegue canti di varie tradizioni.

I giovani migranti che affiancano in scena gli attori professionisti hanno partecipato a laboratori intensivi di scrittura teatrale e recitazione. Questo ha permesso di creare un copione cucito su di loro, intrecciando testimonianze e storie di vita personale al romanzo di Igiaba Sciego, a cui ci si è ispirati. E alla fine dello spettacolo anche gli spettatori sono chiamati a raccontare in un breve scritto la propria idea di casa.

Scrive Carla Peirolero nelle note di regia: «Se il teatro è cura, e io ci credo, tanto più può rappresentare una risorsa per costruire relazioni, per far sì che non ci sia un noi e gli altri, ma tanti noi. Un sogno? Ma cosa sarebbe la vita senza sogni? Guardarsi negli occhi, sentirsi partecipi di un processo creativo, comunicare e coinvolgere il pubblico intorno a un tema che appartiene a tutti noi: è questo il motivo forte che ci ha spinto a riprendere lo spettacolo dopo il debutto a Castello D’Albertis a luglio 2017».


Teatro Nazionale di Genova

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Data spettacolo:

Domenica 3 febbraio 2019

Spettacolo terminato

Info sala

Teatro Gustavo Modena

Piazza Gustavo Modena, 3
Genova