ISTANBULBEAT

ISTANBULBEAT
di e con Deniz Ozdogan
in collaborazione con Aleph Viola
con la complicità del musicista Marco Tosto

Se il Mare non conoscesse l'amore
Se ne starebbe immobile
da qualche parte.
Mevlana Celaleddin Rumi

C’è un segreto. Figlio di altri segreti. Figlio non visto, da tante generazioni, che preme da anni nel mio ventre, cresce silenzioso in attesa di un’identità. Ma la sua madre non sono io. C’è stato un equivoco.
Smetto di ascoltare il rumore degli altri e mi metto a sentire il sussurro del mio cuore, delle mie acque, della genesi, del figlio notocorda, del primo battito, che nella mia terra batte dispari, zoppica e balla, in 9,7,5/4...
Io ho scelto il 7, 7 come le note, 7 come i giorni, 7 come i colori dell’arcobaleno, 7 come le meraviglie del mondo, 7 come peccati capitali...

Lo spettacolo è un viaggio in 7 capitoli. Una cantata, un omaggio, un tentativo di riconnessione che Deniz Özdoğan dedica alla sua città, croce e delizia della multiculturalità, al grande ventre che l’ha generata, alla sua Istanbul. In questa fase così violenta che sta attraversando la Turchia è un atto di riscrittura magica della propria storia, incontrando con amore i fantasmi del passato, per aprire una porta sul presente.

“Ho un’immagine dentro,
di donne e di uomini arrabbiati, che si sono feriti a vicenda, “un debole uomo baciato da una puttana”,
non c’è felicità in quest’immagine, c’è solo guerra.
Ora ho bisogno di ridare la dignità e la gioia, all’uomo, alla donna, al bacio e alla debolezza.”

DENIZ OZDOGAN

Deniz Ozdogan (Istanbul, 3 aprile 1982) è un'attrice turca naturalizzata italiana. Considerata una fuoriclasse della scena, ha iniziato a recitare all'età di cinque anni come studente presso il Teatro Nazionale di Istanbul. Si è trasferita in Italia nel 2001 e 19 anni è ammessa all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico. Ha recitato, tra gli altri, con Massimo Dapporto ne "Il malato immaginario", ne "Il gabbiano", diretto da Leo Muscato, ne "La casa di Ramallah" di Antonio Tarantino, per la regia di Antonio Calenda al fianco di Giorgio Albertazzi e nella messa in scena di Valerio Binasco e di "Romeo e Giulietta" nel ruolo della protagonista, a fianco a Riccardo Scamarcio, fino ai più recenti "Homicide House" (Premio Tondelli) di Emanuele Aldrovandi, presentato nel 2014 al Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria in cui è la protagonista Tacchi a spillo, e "Lampedusa" del drammaturgo britannico Anders Lustgarten, che ha debuttato in prima nazionale a Mittelfest 2018 che le vale il Premio Ristori, come migliore attrice. Molte collaborazioni con Valerio Binasco e la sua Popular Shakespeare Company di cui ha fatto parte, unitamente all'importante rapporto creatosi con il drammaturgo e regista argentino-ormai nome di culto del teatro contemporaneo mondiale- Raphael Spregelburd, con cui ha lavorato varie volte insieme negli ultimi anni, fino al recente spettacolo con produzione e cast internazionale "La Fin de l'Europe" , all'interno del quale è contenuto il testo "La Fin de la Noblesse" scritto da Spregelburd appositamente per lei. Nel 2016 interpreta Sylvia nel debutto italiano del "Tribes" della drammaturga e regista (nipote di Pasternak) Nina Raine, che ha elogiato la sua interpretazione come una delle migliori e più efficaci letture in assoluto di questo personaggio, nelle messe in scena di cui il testo ha goduto. Nel 2016 è una dei tre artisti scelti dall'Ambasciata Turca come rappresentante della cultura turca in Italia insieme a Ferzan Ozpetek e Serra Yılmaz. Il 2011 segna il suo debutto cinematografico nel film "Io non sono io - Romeo, Giulietta e altri" di Paul Santolini insieme a Riccardo Scamarcio. Seguono "Fiabeschi torna a casa" diretto e interpretato da Max Mazzotta con Lunetta Savino e Ninetto Davoli, "Tir "per la regia di Alberto Fasulo (premiato nel 2013 con il Marc'Aurelio d'oro per il miglior film al Festival Internazionale del Cinema di Roma) a fianco del celebre attore sloveno Branko Zavrsan (già premio Oscar per No man's land di Tanovic); quindi" The fish in me" diretto dal connazionale Ertan Velimatti Alagöz che le vale il più importante premio del cinema turco per la sua interpretazione. Tra i maggiori riconoscimenti, ha vinto il Fabulae Atellanae per il teatro e il Golden Graal come migliore attrice per la sua interpretazione di Giulietta nel dramma shakesperiano diretto da Binasco.


Teatro Bloser

Piazza Marsala 6r, Genoa
tel: 3405224468

http://www.beautifulloser.it/teatro-bloser/

teatrobloser@beautifuloser.it

Data spettacolo:

Sabato 20 ottobre 2018

Spettacolo terminato

Info sala

Teatro Bloser
Sala [Bloser standard]

Piazza Marsala, 6
16122 Genova