L' UOMO, LA BESTIA E LA VIRTù

Una donna sposata, un marito lontano e ostile, un amante molto “civile”: la tragicommedia pirandelliana è servita. Per essere civili è necessario essere commedianti? Secondo Pirandello sì, ed è forse questo il vero motivo di scandalo di questa pièce, che alla prima rappresentazione nel 1919 fece alzare le sopracciglia al pubblico milanese per gli inaspettati toni piccanti, salvo poi diventare una delle opere della produzione pirandelliana più rappresentate in Italia e all’estero.

«La civiltà vuole che si auguri il buon giorno a uno che volentieri si manderebbe al diavolo. In corpo fiele, in bocca miele»” è una delle più significative battute della pièce, che Pirandello stesso definiva come «una delle più feroci satire contro l’umanità e i suoi astratti valori». Al centro della trama c’è un triangolo che si perde nelle radici del teatro e della novellistica. Donna Perella, moglie di un capitano di marina, ostenta la maschera della virtù ma in realtà tradisce il marito lontano con l’insegnante che dà ripetizioni al figlio. Anche il Professor Paolino, naturalmente, fa mostra di essere il più onesto e morigerato degli uomini. L’unico che non si nasconde è in realtà il marito, che viene chiamato “la bestia” proprio perché ammette di avere una seconda famiglia in un’altra città. Ma quando Donna Perella resta incinta il suo amante cercherà di salvare le apparenze, preparando per il capitano una trappola con filtro afrodisiaco, affinché nell’unica notte in cui è di passaggio nella propria casa compia il suo dovere coniugale verso la moglie, che in realtà disdegna da anni.

Ingabbiato tra ipocrisia e perbenismo forzato, il Professor Paolino è forse il personaggio più rappresentativo dell’uomo medio, in perenne lotta contro se stesso e gli eventi, sospeso tra essere e apparire. Resta da capire, una volta arrivati in fondo a questa storia, chi è la bestia, chi l’uomo, e soprattutto che fine ha fatto la virtù?

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Teatro Nazionale di Genova

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Data spettacolo:

Sino a sabato 24 novembre 2018

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Teatro Gustavo Modena

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Genova