WE LOVE ARABS

Sabato 14 luglio 2018, al Teatro Sociale di Camogli e all'interno del programma di InMare Festival Camogli 2018, appuntamento con lo spettacolo We Love Arabs, di e con il danzatore e coreografo israeliano Hillel Kogan e il danzatore arabo Adi Boutrous.

Hillel Kogan, della prestigiosa Batsheva Dance Company di Tel Aviv, mette in scena con intelligenza e ironia, il rapporto tra ebrei e arabi. Un coreografo e un ballerino, si confrontano sul senso del loro danzare insieme. Ne scaturisce un duello liberatorio destinato a chiudersi giocosamente attorno a un piatto di hummus: simbolo di comunione tra i due popoli e tra i danzatori e il pubblico. Evento con il sostegno dell'Ambasciata d'Israele. Liberation: “Un gioiello di autoderisione che demolisce i clichés della politica, del paternalismo coloniale e anche dei vezzi dei coreografi. We love arabs è una docu-menzogna; un capolavoro che mette in scena il processo di creazione di uno spettacolo impossibile.” Le Monde: “Quando persone completamente diverse tra loro, fans della danza o perfetti ignoranti, fanno code interminabili per vedere lo stesso spettacolo coreografico, questo non è un successo ma un grande evento. We love arabs ha vinto un terno al lotto.”

Hillel Kogan, classe 1974, ha studiato al Dancer Bat-Dor e al Merce Cunningham Studio a New-York, è stato danzatore con il Batsheva Ensemble, con il gruppo svizzero Nomades e con il Ballet Gulbenkian in Portogallo e ha creato coreografie per compagnie di danza e festival in Israele e all’estero. Hillel è assistente di Ohad Naharin e lavora come Direttore prove nel Batsheva Ensemble. Collabora inoltre come performer, nonché co-creatore e drammaturgo, con coreografi isrealiani come Yossi Berg e Oded Graf, Renana Raz e molti altri.

Lo spettacolo è la strana storia di un coreografo israeliano che ha bisogno di un ballerino arabo per creare un pezzo volto a portare un messaggio di convivenza e pace. Un’impresa (di successo) che demolisce il muro dei pregiudizi, e dà luogo a una dissezione del comportamento abituale, eseguita con umorismo e sottigliezza. Lo spettacolo ha una specificità rara ma necessaria e porta uno sguardo divertito e incisivo sia sull’emergenza politico-sociale che sulla dinamica della ricerca artistica. La scena si apre sulla silhouette di un uomo solo, bagnato da ombre e luci. È Kogan se stesso. Si leva in piedi su una gamba, gli occhi persi, concentrati in meditazione. Non sappiamo se è un insegnante chi si rivolge a una classe immaginaria, un oratore che parla di estetica e danza o un artista che, perso nella foresta di dogmi e linguaggi della sua arte, dà libero sfogo al suo inconscio mentre prova nuovi movimenti coreografici.

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Teatro Sociale di Camogli

Piazza Giacomo Matteotti, 5, 16032 Camogli GE

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Data spettacolo:

Sabato 14 luglio 2018

Spettacolo terminato

Info sala

Teatro Sociale

Piazza Giacomo Matteotti, 5
16032 Camogli Genova