ALESSANDRO CIACCI ULISSE. LIBERAMENTE TRATTO DA JOYCE

Attenzione: lo spettacolo "Ulisse" di Joyce nella versione di Alessandro Ciacci in Stradanuova Teatro è stato rimandato

L'Ulisse di Joyce è innanzitutto un libro comico: Joyce stesso si lamentava perché i critici a lui contemporanei non avevano saputo cogliere adeguatamente l’elemento di commedia presente nell’opera, rendendola troppo accademica e troppo distante dal common reader per cui era stata scritta. Non solo! Nora Barnacle, sua moglie, scrive che certe notti non riusciva a dormire perché il marito continuava “(…) a ridere della sua stessa scrittura (…)”

E chi meglio di un comico professionista (e incosciente), nonché attore teatrale, nonché letterato incallito e “Joyce addicted” come Alessandro Ciacci poteva gettarsi nell’ardua impresa di adattare il capolavoro joyciano per le scene e proporlo sotto forma di one man show tutto da ridere? Questo originalissimo (e inedito) allestimento è stato svolto seguendo fedelmente gli stessi due principi cardine che hanno dettato a Joyce l’intera scrittura: l’elemento comico, appunto, per restituire al lettore tutte quelle risate che ne hanno accompagnato la scrittura; e l’estrema democraticità: Ulisse parla della gente ed è stato scritto per la gente, tutta, senza distinzioni di genere o classe sociale. Allo stesso modo lo spettacolo è pensato per essere proposto praticamente ovunque ci sia la voglia di ospitarlo, e per essere apprezzato da tutti gli spettatori, grandi e piccoli, che abbiano o non abbiano letto (ancora meglio!) il libro. Un adattamento, quindi, che vuole conferire nuova e inedita vitalità al libro-simbolo del ‘900: e farlo a suon di risate in occasione del centenario della sua pubblicazione.

Un altro aspetto che rende l’Ulisse un capolavoro unico è che non è necessario (dato che non è possibile) cogliere o comprendere tutto: riferimenti, citazioni… La cosa meravigliosa è che ogni lettore è chiamato a gran voce ad intervenire attivamente, sfruttando le proprie conoscenze culturali, linguistiche, storiche, musicali e le proprie esperienze personali per trovare una chiave di accesso e lettura all’opera di Joyce. Esattamente la stessa cosa che è richiesta allo spettatore di questo spettacolo, chiamato a vivere da protagonista un’avventura ricca e complessa, ad esplorare un universo in cui si imbatterà nelle tematiche più differenti: la paternità, la morte, l’esilio, il viaggio, il nazionalismo, la compassione, il matrimonio, l’adulterio… il tutto, giova ripeterlo, da protagonista, partecipando attivamente alla performance. A Ciacci, sul palco insieme al M° Alessio Zanovello, compositore ed esecutore delle musiche originali nonché vera e propria spalla comica con cui duettare, spetta il ruolo di “arranger”, quello stesso orchestratore che nel libro è il testimone/coscienza estranea che parla alle spalle dei personaggi, con interventi spesso rivolti direttamente al lettore (dunque: allo spettatore), certo non rinunciando a un pizzico di originalità e intervenendo con commenti o divagazioni personali finalizzate ad attualizzare e dinamizzare i passaggi un po’ più “impolverati” o distanti dell’odissea di Leopold Bloom.
Ricondotto nell’ambito popolare in cui venne concepito e scritto, lo stile dello spettacolo non è mai fisso, ogni capitolo, ogni episodio (esattamente come nel libro) è un mondo a sé stante: da qui il risultato finale di meraviglioso caleidoscopio, di esilarante cornucopia, in cui la cultura popolare si fonde al patrimonio classico, il linguaggio della stampa e della pubblicità a quello delle canzoni popolari, le arie liriche ai discorsi beceri degli uomini al pub, le riflessioni filosofiche alle citazioni teologiche, e ancora: musiche originali composte per l’occasione, voci registrate, travestimenti…
Il tutto sostenuto dalla verve e dalla presenza scenica di Alessandro Ciacci, inserito da Style Magazine tra “I 20 stand up comedian più divertenti”, da anni membro del cast artistico di Zelig e programmi di Comedy Central, i cui testi sono contenuti in “Stand up comedy: la prima antologia italiana” pubblicata da Einaudi Stile Libero, originalissimo nell’uso del linguaggio e nel rapporto con il pubblico, molto sensibile alle suggestioni joyciane, lavorando da tempo sul flusso di coscienza come impalcatura improvvisata su cui costruire le sue performance.

BIO
All’attività di stand up comedian affianca quella di attore e regista teatrale, drammaturgo e scrittore.
Tra i testi diretti e interpretati: Mandragola, dall’omonima commedia di Machiavelli, Let’s Swift again dalle opere di Jonathan Swift (molti testi in prima traduzione italiana assoluta) e The gag is on the table sketch show comico originale.
Dal 2016 si esibisce professionalmente come comico: tra i suoi monologhi one man show: Sillygismi (2017), A.C.U.M.E. (2018), Salamoia per intenditori (2019), Sblighésss! (2020, best of dai precedenti). Attualmente è in tour con il monologo Ciacci uari uari.
Ha fatto parte del cast artistico dei programmi tv CCN – Comedy Central News (2017), Stand up comedy (edizioni 2017, 2019, 2020), entrambi in onda su Comedy Central (canale 128 di SKY) e Italian stand up (2019) di Zelig TV (ora disponibile su Amazon Prime Video). Sempre per Comedy Central, nel 2021 è nel cast di Comedy Rehab. Si è esibito con il suo one man show al Comedy Cafe di Amsterdam. Ha vinto il Premio “Alberto Sordi” ed. 2022 del Faenza Cabaret.
I suoi testi sono stati inseriti in Stand up Comedy – La prima antologia italiana di Giulio D’Antona, pubblicato per Einaudi Stile Libero, e la rivista Style Magazine l’ha inserito tra “I 20 stand up comedian italiani più divertenti”. La sua commedia teatrale Sweet Lily suite è stata pubblicata da Erga ed in corso di produzione (Mulino di Amleto Teatro – Rimini), il suo esordio narrativo La tassonomica dei mirabili è invece pubblicato da Aras Edizioni.

“…Dentro a Ciacci ci sono i Monty Python, c’è Woody, c’è Noel Coward (…) in lui si agita anche

qualcosa di Achille Campanile, un che di Marcello Marchesi, un po’ di Ennio Flaiano. E non parlo

solo della scrittura, dello stile di Ciacci. Dico che Alessandro Ciacci pare immaginato da

Campanile, scritto da Marchesi e fatto agire da Flaiano…”

(Paolo Cananzi, autore televisivo, sceneggiatore)

“…E’ la persona che più mi ha entusiasmato negli ultimi anni… perché è il comico che

ti porta a casa sua… non so se è paragonabile a qualcuno (…) è il suo mondo, dalla prima

volta che l’ho visto sul palco ho detto “Questo è un cavolo di comico!”. (…) Lui è una persona

coltissima, brillantissima, battuta pronta… (…) Io gli ho visto fare sempre improvvisazioni

col pubblico (…) talento incredibile, avrebbe potuto fare due ore sul palco, secondo me, con 5

minuti scritti…”

(Filippo Giardina, intervista per il podcast “Tintoria”)

“Geniale, coinvolgente e simpaticissimo, Alessandro Ciacci riesce ad unire in un’unica narrazione il sortilegio del passato e quello del presente, come la citazione di noti sonetti unita all’improvvisazione. (…) Uno spettacolo di grande impatto.”

(Rosanna Ricci – “Il resto del carlino”)

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Stradanuova Teatro Auditorium

http://www.teatrostradanuova.it

info@teatrostradanuova.it

Data spettacolo:

Venerdi 27 maggio 2022

Spettacolo terminato

Info sala

Stradanuova Teatro Auditorium

Vico Boccanegra
16124 Genova