EPPIDEIS

Eppideis, in scena al Teatro del Ponente, è uno spettacolo a cascata sul tema del fallimento inteso come progressiva presa di coscienza: il fallimento della creazione artistica, intesa come realtà, intesa come l’insieme degli strumenti narrativi che utilizziamo per restare in vita. Eppideis racconta la storia di Gioni. Gioni è una ragazzina di tredici anni, felice, solare, oltremodo empatica, che vive nel mondo edulcorato e scintillante dei meravigliosi anni Cinquanta, dentro la cornice immaginifica del telefilm Happy Days.

Però è una bugia. Perché questo mondo è una ricostruzione minuziosa di ciò che sogna, ché a suo parere gli anni Cinquanta sono stati gli anni migliori, quelli in cui tutto poteva accadere, e poi in effetti accadeva. Adesso non più, perché Gioni, in realtà, vive in un futuro distopico in cui la morte è stata debellata, e così propone situazioni esistenziali funzionali, al fine di trovare una strada, pure un buco di strada,  in cui gridare il suo dolore. Perché anche la sua felicità è una bugia. Per cui, non le rimane che immaginare, progettare, entusiasmarsi, ballare, ridere, urlare, raccontare, ritrattare, semplificare, sbaragliare, minacciare, e ribadire fino in fondo, senza mai raggiungerlo. Il tutto con una lingua corrotta, personalissima, traboccante di ironia. E poi la musica, che è un gioco nel gioco, un calcio col calcio, un urlo dell’urlo.

Partendo dal significato di eppideis - in greco antico Apprendimento - Rosario Palazzolo, drammaturgo, scrittore, regista e attore, mette in scena un suo spettacolo atipico, offrendo la sua personale versione - scritta, detta e rappresentata - di un processo inevitabile, in cui apprendere significa acquisire una consapevolezza, che non può che determinare una fine, la fine della rappresentazione.

"…Mi sporgerò inesorabilmente verso un me stesso ipotetico e contesterò l’invenzione, soprattutto quella indotta o mitigata dalla comprensione piena delle cose, ché le cose, per come le sento io, sono formule esistenziali stridenti, che provano a stabilire connessioni fragilissime e disincantate con la realtà, e con chi, nella realtà, intenda girare nella giostra del dubbio insieme al personaggio sulla scena, immedesimandosi in lui, interrogandosi sulla sua ricerca, per poi giudicarla, boicottarla, irriderla e tornarsene a casa con quel bel tipico peso alla bocca dello stomaco. In effetti, ciò di cui andiamo alla disperata ricerca, quello che più agogniamo, è una specie di alter ego sciagurato a cui far vivere le peggiori peripezie, col patto che ci lasci tutta la meraviglia".

Rosario Palazzolo

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Teatro della Tosse

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Data spettacolo:

Sino a domenica 21 novembre 2021

Spettacolo terminato

Info sala

Teatro del Ponente
Sala [standard]

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Genova