SOLARIS

Venerdì 30 aprile 2021 riparte il Teatro Nazionale di Genova, dopo mesi e mesi di chiusura forzata. Al Teatro Modena, fino al 9 maggio, va in scena Solaris. Due domande fondanti, aspre, complesse: «Chi sono io? Chi siamo noi veramente?». Da questi interrogativi è partito il regista Andrea De Rosa nell'affrontare un'opera complessa come Solaris. Leggendo il romanzo originale, scritto nel 1961 dallo scrittore polacco Stanislaw Lem, diventato un celebre film, dieci anni dopo, con la regia di Andrej Tarkovskij, De Rosa ha colto le possibilità tutte contemporanee di un'opera che - normalmente catalogata come "fantascienza" - svela inusitate possibilità di comprensione del nostro tempo. Nella versione teatrale, firmata da un drammaturgo dalla cifra robusta come David Grieg, la storia del pianeta Solaris e degli sventurati astronauti che lo abitano assume i contorni di una metafora potente e inquietante.

«Ho letto Solaris durante la quarantena - racconta De Rosa - e mi aveva molto colpito questa idea che gli esseri umani potessero essere il virus e che il pianeta fosse costretto a reagire e a difendersi dalla loro invasione. Solaris è una vera e propria creatura, un pianeta vivente che attraverso il suo immenso oceano cerca di comunicare con gli uomini attraverso i loro desideri che riesce a materializzare sotto forma di fantasmi». Interpreti di Solaris: Federica Rosellini, Giulia Mazzarino, Sandra Toffolatti, Werner Waas e Umberto Orsini in video.

È dunque un viaggio nell’inconscio individuale e collettivo, un confronto con le paure e i sogni, sospeso tra follia e assoluta libertà, quello narrato da Solaris. Un viaggio che supera lo spazio e il tempo, per provare a rispondere, con i mezzi del teatro e con la presenza fisica di un cast di assoluto livello, a quelle eterne domande. Lassù, nello spazio profondo, di fronte all’oceano perduto di un pianeta sconosciuto, la distopia di un racconto fantascientifico diventa struggente e poetica consapevolezza, amaro racconto di amore e di perdita: perché in quel “futuro come era”, immaginato negli anni Sessanta, c’è ancora molto di tutti noi. 


Teatro Nazionale di Genova

Piazza Borgo Pila 42, Genova
Telefono 010 5342 1 Fax 010 534 2510
Info biglietteria  010 5342 300 

https://teatronazionalegenova.it/

teatro@teatronazionalegenova.it

Data spettacolo:

Da martedi 9 novembre 2021 a domenica 14 novembre 2021

Info sala

Teatro Gustavo Modena

Piazza Gustavo Modena, 3
Genova