LA MORTE E LA FANCIULLA

Michele Abbondanza e Antonella Bertoni mettono in scena tre differenti "capolavori": uno musicale, il quartetto in re minore "La morte e la fanciulla"; uno fisico, l'essere umano nell'eccellenza delle sue dinamiche; uno spirituale-filosofico, il mistero della fine e il suo continuo sguardo su di noi. «Abbiamo seguito il tema della morte accompagnata a giovani figure femminili sul crinale di un confine oscuro tra sessualità e morte»; La danza e la musica di Schubert appartengono al mondo della "Fanciulla"mentre nei video c’è l'immagine che "la Morte" ha di noi: uno sguardo sul contemporaneo sfalsato e distorto.

LA COREOGRAFIA. La danza e la musica di Schubert appartengono al mondo della "Fanciulla". Sul palcoscenico orizzontale la coreografia, una sorta di stenografia bruciante, segue rigorosamente, fino all'evidenza e all'eccesso, gli impulsi musicali: ottocenteschi e romantici. In questa direzione troviamo i corpi nella loro essenza: privi finanche di quell'ultima copertura possibile, fisica ed emotiva. Nudi, come al cospetto della morte.

IL VIDEO. Nei video diamo l'immagine che "la Morte" ha di noi. È uno sguardo sul contemporaneo: sfalsato e distorto, che ci restituisce un presente virtuale in antitesi con l’accadimento “live” della coreografia. Sul palcoscenico verticale (lo schermo), l'occhio della videocamera riflette la visione invadente e sempre presente dell'antagonista delle fanciulle. Il suono è quello silente del velato e inquietante respiro della morte, sospesa tra i quattro movimenti del quartetto d’archi. Il nostro pensiero torna a posarsi sull’umano e su ciò che lo definisce: la vita e la morte, l’inizio e la fine sono i miracoli della nostra esistenza.


Teatro della Tosse

Piazza Renato Negri 4, Genova
Tel 010.2487011 - Fax 010.2468746

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Data spettacolo:

Lunedi 2 dicembre 2019

Spettacolo terminato

Info sala

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Genova