NEL TEMPO DEGLI DEI

Travestito da calzolaio, un Ulisse pellegrino e invecchiato inventa storie che diventano realtà e mito. Un grande narratore teatrale si misura con il racconto per eccellenza. Accolto con successo al Piccolo Teatro di Milano, lo spettacolo Nel tempo degli dei è un viaggio nella memoria del presente: da una parte gli Dèi, dall’altra gli uomini. E in mezzo lui, Ulisse: un uomo saggio, che vuole ancora comprendere.

Una “odissea” contemporanea, impastata di dialetto e semplicità, una riscrittura profonda e sensibile delle avventure di Ulisse, che evoca divinità tutt’altro che ultraterrene. L’Ulisse di Marco Paolini dà voce e corpo a un uomo burbero, schietto: forse non così “furbo”, ma capace di cantare storie d’oggi, del nostro tempo feroce, in cui gli dèi sono ricchi occidentali, viziati e capricciosi, egoisti e impauriti da tutto ciò che è diverso, lontano, straniero. Paolini, in scena assieme a cinque sensibili compagni di viaggio di questa “cantata” popolare e umanissima, con la drammaturgia di Francesco Niccolini e la regia di Gabriele Vacis, affronta per la prima volta il personaggio enorme come Ulisse.

Ecco Nel tempo degli dèi, in scena al Teatro della Corte di Genova dal 29 ottobre al 3 novembre 2019: «La sfida - racconta l’attore - è dar suono ai poemi della tradizione omerica, che sono alla base del pensiero occidentale e del nostro comune sentire. Si tratta di entrare in un flusso, in una “consonanza” che ci permetta di ricreare l’incantesimo dell’originale» Aggiunge il drammaturgo Niccolini: «Non volevamo raccontare le “solite” storie di Ulisse, per questo siamo andati a scandagliare altre fonti, per capire come “tradire” Omero, restando fedeli alla tradizione». Conclude il regista Vacis: «Gli dèi sono al centro del lavoro, per una circostanza lampante: le grandi migrazioni, le decine di migliaia di persone in fuga dalla miseria e dalle guerre, ci raccontano che siamo noi “gli Dèi”: accogliamo, respingiamo, giochiamo con il destino altrui e, come le divinità omeriche, agiamo in maniera irrazionale e incomprensibile».


Teatro Nazionale di Genova

Piazza Borgo Pila 42, Genova
Telefono 010 5342 1 Fax 010 534 2510
Info biglietteria  010 5342 300 

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teatro@teatronazionalegenova.it

Data spettacolo:

Da martedi 29 ottobre 2019 a domenica 3 novembre 2019

Info sala

Teatro della Corte

Viale Duca D'Aosta Emanuele Filiberto
Genova