IL NIPOTE DI WITTGENSTEIN

Dal più bel romanzo di Thomas Bernhard, la singolare amicizia nata in un manicomio fra due intellettuali nell’interpretazione magistrale di Umberto Orsini. Di eccellenti prove d’attore Umberto Orsini ne ha regalate davvero tante in oltre sei decenni di carriera. In questo nuovo allestimento de Il nipote di Wittgenstein, uno dei suoi spettacoli più riusciti, per il quale nel 2001 vinse il premio Ubu, Orsini è la proiezione letteraria di Thomas Bernhard, autore dell’affascinante romanzo da cui è tratta la pièce, intento a raffigurare sé stesso mentre racconta a un'ascoltatrice silenziosa la storia di un legame molto singolare.

È un ritorno che ha il sapore di scavo inesorabile, di scontro corpo a corpo, di duello all’ultimo sangue. Umberto Orsini, grande protagonista del teatro italiano, torna a confrontarsi con Thomas Bernhard, con quel Nipote di Wittgenstein, diretto da Patrick Guinand. Appuntamento dal 19 al 24 novembre 2019 al Teatro Duse di Genova, per uno spettacolo della stagione 2019/2020 del Teatro Nazionale.

Il feroce monologo, scritto nei primi anni Ottanta, è uno scandaglio intimo, autobiografico, in cui Bernhard mette in luce se stesso forse più che mai. Lo scrittore rievoca un incontro allo Steinhof, la clinica psichiatrica, con Paul, nipote del filosofo Ludwig Wittgenstein, negli anni Sessanta. Il protagonista racconta la storia di questa amicizia a un’ascoltatrice, silenziosa e necessaria presenza. Assieme agli abituali, cinici sguardi sulla realtà, sull’Austria, sull’arte e la letteratura, questa volta Bernhard si lascia andare a riflessioni private e sentimentali, a un dolente, amaro, svelamento di sé.

«Il nipote di Wittgenstein - dice Umberto Orsini presentando il lavoro - è un testo che impone una recitazione “in solitario”, anche se la relazione con la muta presenza femminile in scena è fondamentale. È una difficile e impegnativa prova d’attore. Soprattutto devo fare molta attenzione mentre recito a non lasciarmi sopraffare dall’emozione. Sono abituato a gestire le mie forze per cedere alle emozioni in funzione del testo, ma ci sono dei momenti in cui quest’economia tenta di sfuggirmi e spesso l’emozione mi stringe la gola. Occorre allora un gran controllo, perché un testo come questo accende un’immensa auto-commozione». Commentando lo spettacolo, Franco Cordelli ha scritto sul Corriere della Sera: «Orsini si rivela non solo, per questo scrittore, un interprete ideale; ma un grande, severo attore della scena italiana».


Teatro Nazionale di Genova

Piazza Borgo Pila 42, Genova
Telefono 010 5342 1 Fax 010 534 2510
Info biglietteria  010 5342 300 

https://teatronazionalegenova.it/

teatro@teatronazionalegenova.it

Data spettacolo:

Da martedi 19 novembre 2019 a domenica 24 novembre 2019

Info sala

Teatro Duse

Via Nicolò Bacigalupo, 6
Genova