TRIPLA CONCORDIA

La GOG in collaborazione con Fondazione Spinola organizza un ciclo di concerti dal titolo Follia e Invenzione tra il ‘600 e il ‘700. Si tratta di 5 concerti che si terranno presso la Parrocchia gentilizia di San Luca nei giorni 25 maggio alle ore 18 e 30 maggio, 7, 14, 21 giugno alle ore 17,30.

Primo appuntamento sabato 25 maggio 2019 con Tripla Concordia. Nato su iniziativa di Lorenzo Cavasanti, Sergio Ciomei e Giulio Capocaccia, Tripla Concordia si presenta oggi nel panorama della musica antica come uno dei gruppi più stimati e riconosciuti. Il nome del gruppo deriva da una raccolta di musiche di vari compositori inglesi, edita a Londra da Matthew Locke (1677), storicamente importante in quanto prima pubblicazione inglese di musica a tre voci (due strumenti acuti e basso continuo); ciò si rispecchia infatti nell’organico base del gruppo.

Col successivo ingresso della violoncellista Caroline Boersma, il gruppo intraprende una brillante attività concertistica e discografica. Nel 1991 pubblica il suo primo CD Canzoni, Fantasie e Sonate, accolto entusiasticamente dalla critica; la rivista francese “Diapason” lo inserisce tra i dischi migliori dell’anno. Successivamente il CD dedicato alle Sonate di Mancini riceve il premio “Antonio Vivaldi” della Fondazione Cini di Venezia, così come la registrazione integrale delle Canzoni da Sonare di Girolamo Frescobaldi in collaborazione con Kees Boeke ottiene riconoscimenti e premi (Audio Review, American Record Guide, Classic CD). Dal 1996 inizia un progetto discografico dedicato allo studio del repertorio da camera del Barocco tedesco, in particolare Bach, Händel e Telemann. Per quest’ultimo compositore il gruppo mira ad un progetto di registrazione di tutti i suoi lavori più importanti.

I tre CD già pubblicati, Le Sonate e Trii, le Triosonate per flauto e violino (con Fabio Biondi) e le Triosonate per flauto e oboe (con Alfredo Bernardini) di Georg Philipp Telemann, sono stati indicati in Francia come versioni di riferimento e hanno ottenuto il 10 di Repertoire. Il gruppo è stato invitato nei più prestigiosi festival nazionali ed internazionali: Settimane musicali della Citè de la Musique di Parigi, Musica e poesia a San Maurizio e Società del Quartetto di Milano, Schlosskonzerte di Salisburgo, GOG di Genova, Amici della Musica di Firenze, Haendel Festival di Halle, Accademia Filarmonica Romana, Festival Internazionale di Urbino, Festival di Musica Antigua de Daroca (Spagna). Dopo il brillante debutto in formazione cameristica, l’ensemble si è recentemente arricchito di strumentisti fino a raggiungere l’organico di orchestra da camera, sotto la concertazione e direzione di Sergio Ciomei. Attualmente il repertorio dell’orchestra spazia dal primo ’600 a Mozart.

Programmazione spettacoli

  • Sabato 25 Maggio 2019 ore 18:00

Perchè vederlo?

Parrocchia gentilizia di San Luca
sabato 25 maggio ore 18

Tripla Concordia
Lorenzo Cavasanti flauto
Caroline Boersma violoncello
Sergio Ciomei clavicembalo

Georg Friederich Händel
Sonata in fa maggiore HWV 369 

Georg Philipp Telemann
Sonata in do maggiore TWV 41: C5

Georg Philipp Telemann
Sonata Metodica n. 6 in sol maggiore

Johann Sebastian Bach
Sonata in sol minore BWV 1034

Georg Friederich Händel
Sonata in la minore HWV 362 

L’Europa musicale La musica strumentale ha affrontato tra il XVI e il XVII secolo una grande serie di cambiamenti legati tanto all’evoluzione nella costruzione degli strumenti quanto allo sviluppo della funzione sociale della musica stessa. Su tutto si elevava una autentica e dotta discussione intorno allo stile nazionale del comporre. Certamente in Italia si è consolidata la tecnica del basso continuo, dell’Oratorio, della Cantata e della Sonata Barocca, ma soprattutto del Concerto. Già il termine Concerto fa pensare da un lato a mettere insieme, concertare, dall’altro a rivaleggiare, dove in quel tempo, il solo non era considerato predominante e il tutti relegato al semplice ruolo di accompagnatore, ma entrambe le parti erano concepite dialoganti o al limite rivaleggianti in quantità sonora. Qui risiede, per gli esecutori di oggi, il segreto della riuscita interpretativa: nella contrapposizione dei ruoli, solo-tutti, a prescindere dalla potenza sonora degli strumenti coinvolti. I compositori dell’epoca, ad esempio, non indicavano la dinamica o il colore delle sonorità previste nei due differenti momenti della loro creazione. Nei numerosi trattati scritti da studiosi o compositori di quel tempo sono stati elencati sistemi di distribuzione dell’importanza di alcune singole note all’interno delle frasi, mai però criteri dinamici predefiniti, come suonare forte il tutti e piano il solo. In Francia l’influenza della musica italiana fu molto evidente, segnata anche dalle scelte regali, che si concretizzavano nei matrimoni tra figli di regnanti di diversi paesi e dalle nomine di compositori di corte provenienti dall’Italia. Uno su tutti fu JeanBaptiste Lully, fiorentino di nascita e naturalizzato francese. Fondamentale fu poi l’influenza di Arcangelo Corelli. Le relazioni tra i principali compositori coinvolgevano ovviamente anche Johann Sebastian Bach, probabilmente il più grande di tutti per noi oggi. Bach era guardato con ammirazione o con severità a causa dello stile personalissimo nel comporre. Bach non lasciava all’interprete spazi dal punto di vista dell’improvvisazione, la sua musica era composta anche nelle parti ornamentali, là dove quasi tutti lasciavano libertà agli esecutori nell’aggiungere con propria fantasia note in grado di abbellire le melodie composte. Questi gusti musicali si integrarono col passare del tempo e contribuirono in modo assai rilevante alla costruzione di un pensiero musicale sempre meno identificabile in senso nazionalistico e dunque più Europeo.


GOG Giovine Orchestra Genovese

Galleria G. Mazzini, 1/1A
16121 - Genova
Tel 010 8698216 - Fax 010.8698213

http://www.gog.it

info@gog.it

Data spettacolo:

Sabato 25 maggio 2019

Spettacolo terminato

Info sala

Chiesa di S.Luca
Sala [standard]

Piazza San Luca
16124 Genova